Il mio nome è Hawking, Steven Hawking
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Il mio nome è Hawking, Steven Hawking

È tutto chiaro: Stephen Hawking si candida come prossimo acerrimo nemico dell’agente 007.

Stephen Hawking è probabilmente il fisico più conosciuto al mondo. Provate a cercarne un altro che sia apparso in una puntata dei Simpson, o magari che abbia recitato nella serie Tv Star Trek impersonando se stesso mentre gioca a carte con Einstein e Newton. Provateci. Naturalmente il fisico in questione dovrebbe essere come minimo esperto di fisica quantistica, buchi neri e viaggi nel tempo. No, Matt Damon e Michael Caine di Interstellar non valgono.

https://www.youtube.com/watch?v=UjYNHd4UE38

L’astrofisico britannico non è diventato un’icona solo grazie alla divulgazione mainstream delle sue teorie, ma è conosciuto anche per il suo aspetto. Hawking, sulla sedia a rotelle a causa di un’atrofia muscolare, comunica col mondo attraverso un sintetizzatore vocale. In un’intervista rilasciata a Wired sdrammatizza così il problema legato alla sua voce: «I was able to speak with a speech synthesiser, though it gave me an American accent. I have kept that voice, because it’s now my trademark».

Il Telegraph anticipa una bizzarra affermazione rilasciata proprio a Wired dal fisico Inglese: «My ideal role would be a baddie in a James Bond film. I think the wheelchair and the computer voice would fit the part».

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È tutto chiaro: Stephen Hawking si candida come prossimo acerrimo nemico dell’agente 007.

Quando la notizia arriverà in Italia non tarderanno a presentarsi altre candidature non convenzionali. Ignazio La Russa potrebbe proporsi come prossimo villain di un film Marvel a caso. Lo scrittore Andrea De Carlo dichiarerebbe subito la sua disponibilità a recitare in Batman. Gabriele Muccino farebbe carte false pur di avere Oscar Pistorius nel remake sudafricano de L’ultimo Bacio.

Photo: DESIREE MARTIN/AFP

Armando Carbone
Classe ’87, nato nella Seattle siciliana, Catania, ma da diversi anni vive a Roma, la Los Angeles italiana dove lavora nel mondo delle produzioni televisive. Laureato in filosofia con una tesi in estetica sull’atto di creazione, per studio e passione si è occupato del tema dei simulacri in autori come Deleuze, Dick e Borges.
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