Il 1994 è stato una ficata. Molti potrebbero obiettare che proprio nel 1994 c’è stata una delle staffette più apocalittiche della storia della musica – muore Kurt Kobain/nascono gli Oasis; ma, come vi abbiamo fatto notare in questo pezzo, nel 1994 sono state inventate anche tante cose bellissime: la PlayStation, Pulp Fiction, Jack Frusciante è uscito dal gruppo e la discesa di Silvio Berlusconi in politica – che ci farà entrare, come saprete, nel ventennio più florido della storia repubblicana.
Molti però dimenticano che il 1994 è anche l’anno di uscita di Mortal Kombat II, cioè il videogioco che pose i giovani di tutto il mondo di fronte al fatto che la violenza può essere molto bella.
Vent’anni dopo i videogiochi hanno raggiunto un livello di complessità inimmaginabile, diventando delle esperienze estetiche sempre più realistiche ed immersive; eppure, in un certo senso, si sono allontanati dalla perfezione e dall’immediatezza di gioco sperimentate in Mortal Kombat.
Per celebrare il ventesimo anniversario dall’uscita di Mortal Kombat II potete fare quattro cose:
1. Documentarvi bene su come sia stata concepita la saga guardando questo video:
dove, tra le altre cose, vi spiegano come sono stati realizzati i calci volanti e come sono state pensate cose pazze come le Fatality.
2. Leggervi questo stupendo articolo uscito su Grantland che vi descrive anche il clima febbrile intorno alle sale giochi americane durante i primi giorni di Mortal Kombat II.
3. Ammirare con quale senso della perfezione scenica sono state concepite le Fatality guardando questa compilation e scrivendo nei commenti a quest’articolo qual è la vostra preferita.
4. A quel punto la vostra voglia di giocare e di far sgorgare sangue dalle teste del prossimo sarà talmente forte che non dovrete far altro che cliccare su questo link per scaricare l’emulatore e tornare a giocare come fosse di nuovo il 1994, nel pieno dell’adolescenza della cultura pop.