Politici col cappello
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Politici col cappello

Il copricapo ha spesso giocato un ruolo strategico in politica, ma in Italia ha creato solo comici involontari.

Il copricapo ha spesso giocato un ruolo strategico in politica, ma in Italia ha creato solo comici involontari.

Dalla bombetta inglese, che seguì il più formale cilindro, e passando per il classico Borsalino il cappello non è mai stato un indumento come gli altri. Qualcosa più di un dettaglio che nell’immaginario popolare fa pensare spesso all’estro e in un qualche modo alla vanità, a un vezzo. Altre volte, con altrettanta forza simbolica, il cappello rappresenta l’appartenenza a una qualche sottocultura, nicchia o, addirittura, a una classe sociale.

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Daniela Santanchè e marito mostrano la loro appartenenza alla categoria “ricchi”

 

Spesso solo il cappello può raccontare qualcosa di chi lo sceglie e lo indossa.

Un messaggio da dare, una classe di lavoratori a cui esprimere vicinanza, una scelta per sé o per le telecamere. E se in un mondo come quello della politica, dove il dress code obbligatorio di Camera e Senato non concede che giacca e cravatta, allora il cappello può essere quel fianco scoperto attraverso cui provare a immaginare qualcosa in più.

La ricerca del copricapo perfetto per ogni occasione quindi, con tutto il bagaglio di implicazioni e complicazioni che genera, unisce nel teatrino della politica italiana sia primi attori che comparse: sì, c’è il trasformismo di Berlusconi e la sua bandana bianca, ma c’è anche Romano Prodi col colbacco, Alemanno con la kippah e D’Alema col sombrero; e accanto ai vecchi mestieranti anche il rampante Salvini ha ceduto al fascino del cappellino, Maria Elena Boschi ci ha incantato col velo da vergine Maria, mentre il guru Casaleggio, si è affidato per molto tempo alla scoppoletta modello pub inglese.

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Romano Prodi

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Enrico Letta

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Silvio Berlusconi

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Roberto Formigoni

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Franco Marini

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Maria Elena Boschi

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Gianfranco Fini e Gianni Alemanno

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Ignazio La Russa

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Alessandro Di Battista

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Massimo D’Alema

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Roberto Maroni

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Nicola Vendola, detto Nichi

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Matteo Salvini

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Sergio Cofferati

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Gianroberto Casaleggio

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Maurizio Gasparri

Dario Chimenti, Enrico Pitzianti
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