Nel 1970 lo scrittore Douglas J. Stewart propose dalle colonne di The New Republic una fantasiosa soluzione alle continue inefficienze del governo della California: togliere il diritto di voto alla popolazione anziana dello stato.
Figlie di una concezione tutta matta della politica tipica degli anni settanta, le parole di Stewart possono suscitare reazioni che vanno dal divertito, come nel sottoscritto, allo spaventato, come successe appunto a Ray Bradbury (foto) che con il suo stile inconfondibile, inchioda il povero Douglas J. Stewart alle sue assurdità.
Chiunque abbia assaporato un pochino di rabbia giovanile durante la sua esistenza avrà pensato le stesse cose di Stewart, magari senza il freddo pragmatismo di quest’ ultimo, per abbandonarle poco dopo a mente lucida. «Le persone anziane non hanno alcun futuro – dice lo scrittore – e sono estranee alle conseguenze dei loro atti al momento delle elezioni, inoltre non ha alcun senso permettere di votare a qualcuno la cui sopravvivenza è fortemente a rischio». Le parole che qualcuno potrebbe considerare dei veri e propri deliri non finiscono qui: «Le loro caratteristiche principali sono l’avidità, la codardia, l’ostilità e la voglia di punire chiunque non abbia la loro stessa visione delle cose», tutte cose che potremmo estendere ad una certa mentalità borghese, più che ad una categoria definita per età.
Un Ray Bradbury cinquantenne risponde a Douglas J. Stewart il 3 ottobre 1970 tirando fuori nientemeno che il nazismo, accanto alla sua ironia tagliente. «Togliere il voto alle persone anziane è una fantastica idea, ma mi permetta di suggerirLe un’idea migliore. Costriuamo forni e camere a gas, per fare un lavoro eccellente. Trasportiamoci tutta la popolazione e per i più vecchi chiameremo i migliori dentisti del paese per asportare i denti d’oro. La miglior zona per la costruzione dei forni potrebbe essere la regione di Orange County, luogo di residenza favorito da vecchi reazionari Wasp. Il suo piano, Mr. Stewart è grandioso e spero voglia aiutarmi in questo miglioramento della democrazia americana. Potremo chiamarlo partito nazista, se pensa che sia un bel nome. Ho altri progetti per storpi, ciechi, e gli ebrei, se il signor Stewart vuole sentirli».
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