Cose e sentimenti cui il tiro da 3 di Steph Curry somigliano
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Cose e sentimenti cui il tiro da 3 di Steph Curry somigliano

17:02 minuti di pornografia   261 volte il rumore della retina. 261 brevi impulsi sonori che partendo dalle nostre orecchie hanno portato conforto al cervello. Questo è il video qua sopra se l’avete visto tutto. Perché c’è qualcosa di consolatorio, caldo, nel tiro di Stephen Curry; come ebbe modo di dire Raymond Carver, “una cosa piccola, […]

17:02 minuti di pornografia

 

261 volte il rumore della retina. 261 brevi impulsi sonori che partendo dalle nostre orecchie hanno portato conforto al cervello. Questo è il video qua sopra se l’avete visto tutto. Perché c’è qualcosa di consolatorio, caldo, nel tiro di Stephen Curry; come ebbe modo di dire Raymond Carver, “una cosa piccola, ma buona”. Che sia preparato dal palleggio, che sia su uno scarico, io provo eccitazione quasi fisica per il tiro di Steph. Contiene in sé almeno un grado di separazione da tutti gli altri movimenti presenti oggi in NBA: è smooth, è efficace, è sempre uguale qualunque siano le variabili intorno a lui, somiglia ad alcune cose che rendono la mia vita migliore e che vi andrò qui ad elencare.

Una poesia di Umberto Saba

La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell’estiva vesticciola: «Babbo
– mi disse – voglio uscire oggi con te»
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia, a quella scia
ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.

La mappatura dell’efficienza del tiro di Curry, spiega solo in parte la sua poesia. È  un po’ come Comprendere la Poesia  di Jonathan Evans Prichard, Professore Emerito.

Il seno di Emily Ratajkowski

La parabola, sempre uguale, sempre perfetta. Perché le tette sono le tette, ma quelle di Emily lo sono di più.

La trilogia di Ritorno al futuro

Ad otto come a trent’anni è un film che non tradisce, è consolatore, sai come finirà.

Gli gnocchi fatti in casa dalla nonna

L’acquolina in bocca, dico solo questo.

L’apertura di una bottiglia di birra con l’accendino

Se il momento del rilascio di Steph avesse un suono sarebbe quello secco e preciso di quando apri perfettamente una birra fredda con l’accendino.

Le Lezioni Americane di Italo Calvino

Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità.

Una pacca sul sedere da Kobe Bryant

Tipo un’investitura, ma molto di più.

Illustrazioni di Luigi Coari

Questo post è apparso la prima volta su Crampi Sportivi, una rivista online di approfondimento sportivo nata con l’intento di portare Zinedine Zidane e Dennis Rodman al cena dal professor Heidegger.

Marco D’Ottavi
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