Serie A — Cartoline dal girone d’andata
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Serie A — Cartoline dal girone d’andata

Il girone di andata è finito, la boa è stata superata da tutte le squadre. Chi prima, chi dopo, chi meglio, chi peggio, tutte e 20 le squadre hanno concluso la prima metà di campionato e ora navigano a vele spiegate verso nuovi lidi. Cioè, non nuovissimi, la Juve è sempre lì, il Napoli ci […]

Il girone di andata è finito, la boa è stata superata da tutte le squadre. Chi prima, chi dopo, chi meglio, chi peggio, tutte e 20 le squadre hanno concluso la prima metà di campionato e ora navigano a vele spiegate verso nuovi lidi. Cioè, non nuovissimi, la Juve è sempre lì, il Napoli ci prova e vince lo Scudetto di neve. Per spiegare quello che è successo in queste 19 giornate non basterebbero mille righe, quindi procediamo per punti, parlando di cose che ci hanno fatto battere il cuore. Ma anche di cose che ci hanno lasciato indifferenti. Ma anch- ok, avete capito: parlando di cose random.

Il gol più bello. Dai, cominciamo così. Quale prendiamo? Boh, ce ne sono stati tanti, ma diamo spazio a un ragazzo che sta vivendo un periodo di difficoltà. Noi che siamo buoni dentro, tutto amore pace e bene, consegniamo un mezzo premio a Belotti e alla sua mezza/quasi tutta rovesciata stile boom:

 

Il gol più brutto. Su questo non abbiamo dubbi. Un omaggio al grande Nando Martellone, starring Viviano&Farias. Una rete di estrema precisione e di rara bruttezza. Capolavoro:

 

La partita più emozionante. Non potevamo non scegliere il primo, storico punto del Benevento contro il primo, sciagurato Milan di Gattuso con il primo, straordinario gol di Brignoli al 95’. Portiere sugli scudi, un volo a planare, per esser ricordati qui:

 

La partita che era meglio guardare la pubblicità. Quale dei tanti 0-0 potremmo prendere in considerazione per scegliere piuttosto gli spot di fine primo tempo? Chiamiamo ancora in causa il Milan (così, tanto per inquadrare l’andazzo rossonero a metà stagione), e il fatale scontro col Torino: 0-0, polveri bagnatissime, Montella esonerato. Una tristezza semi-totale:

 

Novella 2000. Eh? Sì, Novella 2000. Oppure Chi, Cioè, tutte cose. Un giocatore da copertina, che se la prende fomentando gossip di mercato. Dove andrà la prossima stagione? Ha un nome da Presidente degli Stati Uniti e segna gol, l’Udinese già sente il rumore dei soldi che piovono dal cielo. Prima pagina per Barak:

(Anche il cielo sopra Udinese-Verona, tra l’altro, meriterebbe la copertina. Romanticoni, sempre.)

 

Aiutateci a cercarlo. Giocatori spartiti dai radar, ne prendiamo uno (se riusciamo a trovarlo). Si nasconde talmente bene che non riusciamo più a vederlo. Chi è quello dietro l’albero? Dai, ti abbiamo visto. Esci da lì, Marco. Tana per te. Ibiza di aspetta, noi ti adoriamo, ma fatti vedere un po’ di più. Lui ha provato a spiegare le cose:

 

Ciao a tutti volevo far conoscere il mio VERO pensiero ai tifosi della SPAL e a tutti i miei tifosi che continuano a seguirmi con grande affetto… Mi dispiace molto per quanto accaduto domenica con la CURVA. il gesto dell’applauso era dettato solo dal nervosismo per la mancanza di risultati della mia Squadra e MIEI!! Nonostante il periodo difficile,continuo a pensare e ne sono fortemente convinto,che le parole che ho espresso ad agosto quando ho scelto di venire a FERRARA sono assolutamente vere anche adesso:SONO CONVINTO CHE LA SPAL E’ IN GRADO DI RAGGIUNGERE LA SALVEZZA!!! E questo sarebbe un traguardo eccezionale per una neopromossa che non milita nel massimo campionato da 49 anni. IO cerchero’ con tutte le mie forze di dare il mio contributo come spesso mi e’ capitato di fare nella mia carriera,sia facendo dei gol(cosa che mi rende molto felice)sia combattendo per difendere l’onore di questa maglia sia che io stia in campo sia che debba stare in panchina a sostenere i miei compagni.Resto qui a Gennaio perché questa é la Mia volontà e sento la fiducia della Società, dello Staff Tecnico e non per ALTRI motivi. Sono sicuro che restando TUTTI uniti e mantenendo l’entusiasmo che ha sempre circondato la squadra,riusciremo tutti a raggiungere il traguardo Auguro a tutti una buona settimana e sempre #FORZASPAL

Un post condiviso da Marco Borriello (@marcoborriello) in data:

 

L’allenatore vestito meglio. Classe, phisique du role, giacca nera, camicia bianca e cravatta nera, colori sociali sponsorizzati in ogni dove. Max Allegri è la nostra scelta. Negli anni, sempre lo stesso stile. E funziona. E vince. Una volta però, quando il Carpi era ancora in Serie A, faceva così caldo che…

 

L’allenatore vestito peggio. Ehm. Maurizio, il tuo Napoli gioca bene, vero, quello che conta è il campo eccetera. Però una giacca, ogni tanto, potresti indossarla… Oh, wait. Real or fake?

 

Una canzone per descrivere il girone d’andata. La novità più grande è sicuramente l’introduzione della Var, accompagnata da fiumi di polemiche, fiumi di parole. La verità è che i video hanno ucciso le star del football:

 

Con il 2017 salutiamo anche le prime diciannove giornate, la boa di cui sopra, e tutte le giacche e le canzoni e i gol che omaggiano Martellone. Chiudiamo con la cosa più cuoriciosa del girone di andata. Un grande ritorno. Che belli, i ritorni:

Leonardo Mazzeo
Classe 1993, di solito scrivo di calcio, qualche volta però esco e vado altrove, non importa dove. Colore preferito: arancione. Segni particolari: nessuno.
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