È il 2014 e sono passati vent’anni da tante cose. Ad esempio dalla morte di Kurt Cobain e Ayrton Senna; dall’elezione di Nelson Mandela e Silvio Berlusconi; dal rigore sbagliato da Roberto Baggio all’uscita di Pulp Fiction. Ma soprattutto dalla messa in onda di F•R•I•E•N•D•S. Abbiamo realizzato un lungo speciale, per leggerlo basta cliccare qui. Mentre qui vi raccontiamo tutto quello che è successo dopo l’ultima puntata.
Di seguito invece trovate le 11 cose che nell’articolo principale proprio non entravano.
JANICE aka OH. MY. GOD. Il fastidio sotto forma di donna. Un’influenza intestinale sotto forma di risata. La tata senza le minigonne. Janice è la donna mollata più volte dalla stessa persona nella storia della televisione, eppure è semplicemente impossibile tifare per lei. Dopo il divorzio #2, Ross cerca conforto tra le sue irritanti braccia, ed è solo quando riesce a farsi mollare anche da lei che capisce davvero come si è ridotto.
GUNTHER. Lo strano tipo platinato del Central Perk. Era innamorato di Rachel, parlava olandese e il suo cognome non era Central Perk. A parte questo e il fatto che probabilmente era un fan dei Peanuts, in nove anni di comparsate non siamo riusciti a scucirgli altro.
UGLY NAKED GUY, ovvero il nudista del palazzo di fronte. Presenza fuori campo fondamentale nelle prime stagioni, quando Monica e gli altri osservano e commentano le sue faccende quotidiane, sempre intraprese come mamma l’ha fatto, che si tratti di esercizi ginnici, della ripavimentazione della cucina o di una cena del Ringraziamento con una ugly naked girl («OOH, UGLY NAKED DANCING!»). Angolo «tutto ciò che so, l’ho imparato da Friends»: come costruire una gigantesca asta fatta di bacchette del take away e usarla per punzecchiare il pancione di un dirimpettaio in caso di emergenza.
IL GALLO E L’OCA. L’appartamento di Joey e Chandler è stato per cinque splendidi anni un tempio dell’arredamento da interni. Biliardino? C’è. Statua di un cane in ceramica? C’è. Poltrone reclinabili? Ci sono. Cartoni di pizza ovunque? Pure. Ma soprattutto, il gallo e l’oca, compagni di gioie ma amici veri anche nel momento del bisogno, quando l’appartamento viene svaligiato e tutto ciò che resta a Joey e Chandler è una canoa. Could we be any more white trash?
BAYWATCH. Uno dei motivi per cui è così facile identificarsi con questa gente è che guardano UN SACCO di tv. Tra i programmi preferiti di Joey e Chandler c’è Baywatch. La serie più importante degli anni ‘90 che rende omaggio alla seconda serie più importante degli anni ‘90. È un piacere ritrovare gli amici di un tempo. David Hasselhoff, i capelli cotonati di David Hasselhoff, i costumi sgambati, le corse verso il nulla al ralenti. E, ovviamente, Yasmin Bleeth.
LA SIGLA. È il 2014. Chi ha più tempo e voglia di stare seduto quaranta secondi a guardare i nomi degli attori scorrere sopra scene di vecchi episodi ogni settimana per dieci anni? Eppoi che cafonata chiamarla sigla, si dice credits. Eppoi se c’è solo il titolo della serie e il nome del creator meglio ancora. La cara vecchia I’ll be there for you rimarrà sempre nei nostri cuori, eppure anche la base originale non era malissimo.
QUELLA IN CUI MONICA INFILA LA TESTA DENTRO UN TACCHINO. Come si fa a non amare il Ringraziamento? La parata, la partita, la torta di zucca, e in più c’è Monica, che se ha qualcosa da farsi perdonare potrebbe conciarsi così solo per tirarti su (facendoti apprezzare i fez ben prima dell’undicesimo Doctor).
QUELLA IN CUI IL REGGISENO DI PHOEBE SPAVENTA CHANDLER. A un certo punto gli altri scoprono che Monica e Chandler si nascondono, perciò potrebbero smetterla coi segreti… or… mind games e gare di resistenza psicologica. (I’m very happy we’re gonna have all the sex.) (Oh, Chandler. Seduttore.)
HOW YOU DOIN. Più di una catchphrase, più di una battuta da rimorchio. Con una prosodia attentamente studiata e un risultato garantito al cento per cento, almeno con Phoebe.
SMELLY CAT. Se Friends andasse in onda adesso che lavorare in tv fa fico, vedremmo episodi diretti da James Franco e fotografati da Dakota Fanning, mentre Smelly cat, l’anthem della serie, una canzone che parla di sofferenze attraverso metafore feline (un po’ come una Rains of Castamere anni ’90), sarebbe cantata da Lorde e Lykke Li. Sto bene così, grazie.
SHINING E PICCOLE DONNE. Contrariamente a quanto si pensi, Joey non solo sa leggere ma ha addirittura letto e riletto The Shining. Quando lo presta a Rachel e involontariamente le rivela il finale, lei fa altrettanto con Piccole Donne, in una battaglia di spoiler senza esclusione di colpi. Angolo «tutto ciò che so, l’ho imparato da Friends»: come neutralizzare un libro che ti fa soffrire con l’aiuto di un semplice freezer.