Edoardo Ferrario è un comico e imitatore giovane ma con una sostanziosa carriera alle spalle, fatta di spettacoli e presenze in televisione – tra le altre, nel programma di Sabina Guzzanti Un due tre stella andato in onda su La7 –, approdato di recente su internet con Esami – la serie.
Un percorso inconsueto rispetto a tanti suoi colleghi che, al contrario, puntano a finire nel piccolo schermo grazie a video virali su YouTube.
«La verità è che in televisione è difficile proporre contenuti senza fare i conti con tempistiche molto lunghe, che spesso rischiano di rendere obsoleto un prodotto».
Inoltre una serie che parla di studenti deve essere a maggior ragione legata a un’attualità che va a velocità doppia.
«Per esempio in una delle prime puntate che abbiamo registrato, uno dei protagonisti giocava a Ruzzle. Tempo di ultimare la postproduzione e di metterlo online, che già si trattava di un argomento vecchio, perciò abbiamo dovuto tagliarlo».
Ciò non toglie che, nonostante i suoi difetti e una certa agonia dei contenuti, la televisione potrebbe rappresentare ancora una speranza.
«Basta vedere quel che sta accadendo negli Stati Uniti o in Inghilterra, dove ci sono progetti che nascono su internet e che diventano presto un prodotto destinato a finire in televisione. È un legame già rodato, qui in Italia siamo ancora molto lontani da questa dinamica… Di sicuro il futuro è questo, o almeno si spera. Altrimenti la televisione è destinata a scomparire», ci dice Maurizio Montesi, regista di Esami.
È interessante analizzare il fenomeno delle web series così come, più in generale, tutto l’intrattenimento 2.0 veicolato in principal modo dai social network. È un intrattenimento basato sull’imediatezza, sui luoghi comuni, che gioca con la routine quotidiana come se la nostra generazione adorasse guardarsi allo specchio, essere autorefenziale.
«Credo che la comicità di questi ultimi tempi si possa definire osservazionale, che in realtà è 1.0 per antonomasia. Vanno molto di moda elenchi e classifiche che giocano su situazioni tipiche in cui molti possono riconoscersi e divertirsi. Questo è probabilmente causato dall’ossessione per la propria immagine e di conseguenza presta il fianco a un certo incasellamento, se vogliamo. Siamo noi i primi ad esporci all’ironia».
Ogni puntata di Esami è ambientata in una facoltà diversa e i protagonisti in questione sono studenti e professori con cui farete poca fatica a immedesimarvi, ammesso che abbiate mai avuto a che fare con uno statino, con le dispense o con l’espressione non so un cazzo, pronunciata almeno una volta nella vita da ogni laureando che si rispetti. Edoardo Ferrario ne accentua gli aspetti goffi e comici, cosicché anche quelli più ansiosi possano tornare a star seduti su quella sedia senza patemi.
Purtroppo per lui gli esami non finiscono mai, così abbiamo deciso di sottoporre Edoardo a un nostro piccolo test.
(Abbiamo sottolineato le sue risposte).
1. Sei a un aperitivo, un gruppo di persone sedute accanto a te si mette a discutere su La grande bellezza. Cosa fai?
a) Non ho portato con me armi bianche, faccio finta di niente e non mi immischio.
b) Ho portato con me armi bianche, mi alzo in piedi urlando ed entro nella discussione con la stessa delicatezza di Francis Begbie di Trainspotting.
c) Scappo lontanissimo per non avere una crisi isterica.
d) Scrivo uno stato saccente su Facebook in cui mi indigno perché sono diventati tutti critici cinematografici.
2. Il tuo rapporto con le serie tv è:
a) Mi hanno rovinato la vita, non dormo da mesi.
b) Sono uno Spoiler professionista.
c) Dopo Twin Peaks c’è solo il buio.
d) Sto girando una puntata pilota della storia di un giardiniere messicano che sente le voci e diventa Presidente degli Stati Uniti coadiuvato dal suo braccio meccanico, a metà della terza stagione, a causa di un buco spazio temporale, scopre di essersi accoppiato con la madre e si ritrova ad avere un figlio e un fratello contemporaneamente. Presto la proporrò a Los Angeles.
3. Sei in piena sessione d’esami. Come ti comporti?
a) Divento un eremita. I miei amici mi danno per disperso, dimentico cosa sia l’igiene e mi nutro con delle flebo per non perdere neanche un minuto utile a fare riassunti.
b) Non c’è esame che non si possa preparare con tanto caffè e una full immersion di soli tre giorni.
c) Sono un secchione. Frequento i corsi, prendo appunti e riesco a mantenere una qualità di vita sociale decente anche durante la sessione d’esami.
d) Non ho mai aperto libro e me la sono sempre cavata con un paio di supercazzole e di imitazioni irresistibili anche per i professori più isterici.
4. Il tuo rapporto con i social network è:
a) Discontinuo. Accumulo notifiche che poi non riesco a smaltire neanche dedicandomici un intero week end.
b) I Mi piace sono la mia droga, se non ne becco come minimo 20 al giorno, la notte non dormo in preda alle crisi d’astinenza.
c) Sono uno stalker.
d) Regola numero 1: in amore vince chi «visualizzato alle» e non risponde.
5. È sabato sera. Cosa fai?
a) Da quando sono uno studente universitario ogni sera è sabato sera.
b) Pur di uscire accetto inviti improbabili da semisconosciuti e me ne pento amaramente pochi istanti dopo aver dato conferma.
c) Seratina tranquilla. Di solito il sabato sera devo ancora riprendermi dall’hangover del venerdì sera.
d) Do buca a tutti e rimango a casa a vedere film d’autore su Rai Movie per poter giudicare tutti il giorno dopo.
Edoardo Vitale è anche su Twitter @edoardovitale_