Cinema, Tv e teatro: “Better Call Saul” s03e01 in 5 screenshot
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“Better Call Saul” s03e01 in 5 screenshot

Perché di “Better Call Saul” se ne parla davvero troppo poco.

Il motivo principale per cui ho iniziato questa rubrica era il fatto che il mio cervello fosse ormai definitivamente settato in a Netflix way per le serie TV, ovvero 13 episodi in un giorno e mezzo e tutto dimenticato dopo una settimana. Per far passare una settimana tra un episodio e l’altro, qualcosa che sa di tubo catodico, stufa a legna e internet a 56k, il mio cervello ha bisogno di un continuo reminder, un costante “previously” che mi ricordi cosa hanno visto i miei occhi sette giorni prima.

Lo scorso anno iniziammo alla quarta puntata della seconda stagione e finimmo alla nona, perché probabilmente mi dimenticai di guardare le altre e questo spiega perché io non stia capendo poi molto di questa terza stagione, detto ciò, guardando il primo episodio i 5 screenshot si sono fatti da sé e pertanto sembrava impossibile non riprendere quella che ormai è una tradizione.

Buona visione.

 

 

Come già detto, era un anno che non facevo questa rubrica, quindi un anno che non guardavo Better Call Saul, un anno che non davo sfogo a tutto ciò che mi passa per la mente. Il pensiero era di esportare questo formato così innovativo e originale per altre serie TV, poi abbiamo pensato che nulla valesse la pena di cotanta arte più di Better Call Saul.

Quindi, anche il primo screen me lo dedico e lo inserisco perché è una fedele rappresentazione di me stesso che cerca di ricordare perché siano tutti così incazzati dentro questa serie.

 

<3 Mike <3

 

20 secondi e ha già afferrato con violenza un tronco di legno, minacciato un foglietto di carta con scritto «Don’t» e mostrato fieramente una pistola e un fucile. Ora ho paura ad andare avanti e scoprire che Mike sarà il meno incazzato di questo branco di brontoloni, però in ogni caso, prima che il mio giudizio possa essere inquinato, caro Mike, volevo dirti che ti voglio bene

BONUS

Perché mi piace sempre molto il cielo sopra Albuquerque

 

 

Questo screen lo metto anche se molto simile ai precedenti perché è il modo migliore per capire la vera natura di Mike, ovvero una fusione speciale tra una tartaruga e Popeye. Vista questa inquadratura, da questo momento in avanti tutta la rubrica sarà dedicata a Mike (almeno fino a quando non cambierò idea).

 

 

Ciò che mi sta colpendo di più di questa terza stagione, ma probabilmente era così anche per le altre, è il fatto che ogni volta che subentra Mike la serie diventa improvvisamente cinema d’essay, muto, con particolare attenzione a dettagli insignificanti e la comunicazione passa quasi esclusivamente a un livello visivo, facendo dimenticare quello sonoro. Tipo questa inquadratura di un tappo della benzina.

 

 

Quanta tenerezza nel personaggio di Mike: i disegni sul frigo, la casa spoglia perché ciò che conta è ciò che si ha dentro, le patatine sul frigo per far felice la nipotina quando viene a trovarti E UN FOTTUTO ARNESE CHE HA A CHE FARE CON LA LOCALIZZAZIONE E CHE SICURAMENTE VERRÀ UTILIZZATO PER SPACCARE IL CULO A QUALCHE STRONZO.

 

Tommaso Naccari
Tommaso Naccari
Nato a Genova nel 1994, scrive principalmente per VICE e un po' in giro. Dal 2015 è uno dei co-fondatori del magazine di rap e cultura FOUR DOMINO.
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