Pedigrì, intervista
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Pedigrì, intervista

Pedigrì si basa sul divertimento.

Pedigrì è un reading/jam session teatrale. L’idea è nata da Giuseppe Ragone e Tiziano Scrocca, ispirata a Passpartù di Massimiliano Bruno e Sergio Zecca.

Pedigrì si basa sul divertimento. Una scelta non casuale né goliardica, ma «dovuta a esperienze poco avvincenti in cui ci siamo trovati di persona. Considerate le scarse prospettive economiche abbiamo preferito, perlomeno, creare un modo di fare spettacolo come piace a noi. Continuiamo a non garantirci un , ma preferiamo non garantircelo da soli».

L’idea è riunire ogni terzo giovedì del mese in un luogo – individuato nel Csoa La Strada – una decina di attori per proporsi a vicenda testi che sarebbe difficile presentare in altri contesti. Monologhi, canzoni o brani strumentali, poesie, dialoghi, sketch. 

«Ci siamo conosciuti in un laboratorio teatrale diretto da Massimiliano Bruno. Tutti gli attori che chiamiamo sono quasi sempre attori con cui abbiamo lavorato precedentemente».

Il tema ricorrente si esprime bene nelle canzoni di apertura della rassegna, che sono La rabbia giovane (Luca di Giovanni) e Aiutatemi (Kutso): la condizione dei ragazzi sulla soglia dei trent’anni, stanchi di essere trattati da giovani, ma senza la voglia di reagire in modo troppo serioso ed impostato. Preferiamo il cazzeggio sul palco. Non che non si tratti di teatro politico, intendiamoci; ma il politico sta in temi che trattano l’esperienza personale – sesso, amore, morte. Una poetica non premeditata, che si è definita strada facendo.

L’idea su cui impostiamo lo spettacolo è quella di unire la forma del reading a quella dell’intrattenimento. 

A Tiziano e Giuseppe spetta la direzione artistica, ma le proposte arrivano da tutti gli attori, ciascuno attento ai propri pezzi.

I testi da portare si scoprono lavorando, «attualmente studiamo al Centro Alta Formazione Teatrale, dove ci capita spesso di lavorare su testi che non conoscevamo», oppure girando per il web «siamo molto legati al poeta Guido Catalano».

La serata nasce il giorno prima o pochi giorni prima: la scaletta si allestisce alla fine, dopo un  mese di preparazione individuale. Ogni attore è regista dei pezzi che sceglie di proporre. «Selezioniamo i pezzi a partire dal testo e montiamo la scaletta in funzione del ritmo che vogliamo dare allo spettacolo, intervenendo il meno possibile sulle interpretazioni degli attori. L’idea su cui impostiamo lo spettacolo è quella di unire la forma del reading a quella dell’intrattenimento. Per questo dedichiamo ore alla programmazione della scaletta. Inoltre, negli ultimi tempi, stiamo cercando sempre più di scrivere nuovi pezzi».

Per via dell’incendio che durante le festività natalizie ha reso temporaneamente inagibile il Csoa la Strada, Pedigrì si sposterà dal 20 febbraio, ogni terzo giovedì del mese, al Rising Love (via delle conce, 14).

«Speriamo anche di intensificare gli appuntamenti: così oltre a divertirci insieme potremmo riuscire a fare di Pedigrì una fonte di sostentamento».

 Foto di Luca Picmaker e Niccolò Ciaccheri

 

 

Giordano Nardecchia
Nato a Roma l’11 Ottobre 1988, ha un inglorioso passato e uno scoraggiante presente da musicista, da giornalista e da blogger. Poco importante che abbia una laurea. È autore del blog a quattro mani Sergio&Peppe; collabora dal 2013 con DUDE MAG e dal 2015 con Melty.
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