Cinema, Tv e teatro: Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Agosto
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Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Agosto

L’estate sta finendo, un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che quel film che mi hai consigliato faceva cagare? Righeira sotto l’ombrellone, ad agosto ha piovuto parecchio (l’ombrellone serve anche per ripararsi dalla pioggia?), Netflix era l’unica alternativa rimasta per passare questi ultimi giorni di vacanza, per ricaricare le batterie la batteria […]

27 Ago
2018
Cinema, Tv e teatro

L’estate sta finendo, un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che quel film che mi hai consigliato faceva cagare? Righeira sotto l’ombrellone, ad agosto ha piovuto parecchio (l’ombrellone serve anche per ripararsi dalla pioggia?), Netflix era l’unica alternativa rimasta per passare questi ultimi giorni di vacanza, per ricaricare le batterie la batteria del computer e continuare a guardare, guardare, guardare.

Altri tre film un po’ particolari. Mentre tutti sono occupati ad andare al cinema per vedere Jason Statham fare a pizze con uno squalo gigante, Netflix offre un film agrodolce/famiglia complicata/peròtuttosommatoqualefamiglianonloè, uno che racconta il crac Parmalat senza nominare mai la Parmalat e uno dove una ragazzina fa a pizze con dei giganti. Wait, what?

 

Stuck in love (2012)

Livello ansiogeno: 1/5;
Colpo d’occhio: 2/5;
Notipregodaimacheveramente: 1/5;
Ok, però adesso ho sonno: 2/5;
Riso: Dentro il tacchino nel giorno del Ringraziamento;
Doppiaggio: Stephen King.

«Questa storia bizzarra racconta un anno di vita dei Borgen, un clan in crisi a causa dell’ossessione del capofamiglia per la sua ex moglie». Ok, questa è la descrizione del film su Netflix. Allora io ho pensato: ma pensa tu che figata cioè questo clan che magari ha un giro di droga pazzesco fallisce perché un super cattivo si scioglie ancora davanti alla sua ex moglie cioè bellissimo devo vederlo assolutamente. E invece no. Il didascalista (si dice così?) di Netflix si è sbagliato. Per “clan” intendeva “famiglia”. Forse hanno usato Google traduttore, o forse è agosto anche per i didascalisti. Un po’ ci sono rimasto male perché dopo mezz’ora senza pistolettate mi sono reso conto che una cosa stile Breaking Bad potevo anche scordarmela. Comunque il film è figo: uno scrittore di successo vuole tornare con la sua ex moglie che si è messa con un iper palestrato. Lo scrittore di successo ha due figli adolescenti e succedono un po’ di casini. Trama molto curiosa, storia raccontata bene, attori bravi davvero. Però due colpi di pistola potevate anche spararli dai, mannaggia a voi.

Controindicazioni: non fidatevi mai dei didascalisti Netflix. Soprattutto nel mese di agosto.

 

Il gioiellino (2011)

Livello ansiogeno: 2/5;
Colpo d’occhio: 2/5;
Notipregodaimacheveramente: 2/5;
Ok, però adesso ho sonno: 2/5;
Riso: No, meglio il latte;
Doppiaggio: No, perché il doppiatore aveva investito nella Leda.

Vabbè, la Leda è la Parmalat e questo film parla del crac. Però bisogna aggiungere cose perché ormai avete aperto l’articolo e allora: c’è Toni Servillo ma il film non è di Sorrentino; c’è anche il Parma Calcio, ma non si chiama Parma, a un certo punto si parla anche di calciomercato, dal nulla; la storia è raccontata bene, ti prende, il punto di forza in pellicole simili è la capacità di narrare una storia facendo emergere i personaggi, perché tanto chiunque sa come è andata a finire la vicenda Parmalat; i personaggi emergono bene; il film scorre bene, scorrono bene anche i dialoghi, in pratica va tutto bene tranne la Leda. Dialogo più bello:

A: «Non ti è simpatico Ernestino?»

B: «Oggi ha cercato di uccidermi»

A: «Ma a parte questo andate d’accordo, no?»

Controindicazioni: se avete appena investito i vostri risparmi in azioni di una grande azienda, non guardate questo film.

 

I Kill Giants (2017)

Livello ansiogeno: Zoe Saldana/5;
Colpo d’occhio: Zoe Saldana/5;
Notipregodaimacheveramente: Zoe Saldana/5;
Ok, però adesso ho sonno: Zoe Saldata/5;
Riso: Quanto è bella Zoe Saldana quando ride?
Doppiaggio: Sì, perché tutti vorrebbero doppiare Zoe Saldana.

Il film parla di una ragazzina che prende a schiaffi i giganti. Ok, adesso però parliamo di Zoe Saldana: è tipo troppo bella, ho continuato a vedere il film praticamente solo per lei. Già in Guardiani della Galassia mi aveva fatto innamorare, però era fidanzata con Star Lord che comunque mi stava simpatico quindi niente. Ora però l’ho rivista e credo che le chiederò di sposarmi. No, questa (sottospecie di) recensione non parlerà del film. Vabbè, solo un accenno, però dovete stare attenti eh: ve l’ho già detto, c’è una bambina un po’ particolare che non ha amici e che protegge la città dai giganti (sul serio, degli esseri grossi che camminano e fanno casino). Ha un martello magico, cose così, non me lo ricordo bene. Stavo pensando solo a Zoe Saldana. Mi vuoi sposare?

Controindicazioni: Zoe Saldana è mia, quindi non guardatela. Anzi, non guardate proprio questo film.

Leonardo Mazzeo
Classe 1993, di solito scrivo di calcio, qualche volta però esco e vado altrove, non importa dove. Colore preferito: arancione. Segni particolari: nessuno.
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