Cinema, Tv e teatro: Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Giugno
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Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Giugno

Oggi, mentre scrivo questo articolo, fa caldissimo. Anche ieri faceva caldissimo. Farà caldissimo anche domani. Nelle ore più calde non si esce, al massimo si resta in ufficio. Mi raccomando, bevete tanta acqua altrimenti i servizi su Studio Aperto si offendono. Insomma, fa caldo ovunque tranne che… su Netflix!

28 Giu
2019
Cinema, Tv e teatro

Oggi, mentre scrivo questo articolo, fa caldissimo. Anche ieri faceva caldissimo. Farà caldissimo anche domani. Nelle ore più calde non si esce, al massimo si resta in ufficio. Mi raccomando, bevete tanta acqua altrimenti i servizi su Studio Aperto si offendono. 

Insomma, fa caldo ovunque tranne che… su Netflix! Il mondo virtuale resta freddo tutto l’anno, quello schermo ha la stessa temperatura da gennaio a dicembre, puoi vederti film ambientati in Antartide senza che il ghiaccio si sciolga. Che figata, lo streaming. E allora eccoli, gli ennesimi tre film sconosciuti ai più: il primo è triste e divertente allo stesso tempo, nel secondo ci sono dei genitori con delle idee un po’ pazze e nel terzo una ragazza resta incinta e deve affrontare la cosa. 

 

Paddleton (2019)

livello ansiogeno: 2/5;
colpo d’occhio: 2/5;
notipregodaimacheveramente: 3/5;
ok, però adesso ho sonno: 2/5;
riso: meglio la pizza;
doppiaggio: sì, ma solo dopo aver finito la partita di paddleton.

Se ve lo state chiedendo, no, il gioco del paddleton non esiste. È semplicemente una variante del paddle che hanno inventato questi due amici sulla cinquantina, che si divertono a cercare di far canestro in un barile dopo aver fatto rimbalzare una pallina da tennis su un muro gigante. Regole del gioco a parte, il film è dolce e commovente, ironico e triste, come un tramonto visto sul mare nell’ultimo giorno di vacanza. A uno dei due amici viene diagnosticato un cancro incurabile, e lui decide di non aspettare la fine tra cure varie e ospedali ma di anticipare il tutto prendendo dei farmaci appositi. La storia parla quindi degli ultimi mesi di vita di un uomo vissuti in compagnia del suo migliore amico. Ed entrambi che cercano di godersela fino in fondo, a modo loro. Quindi con pizze, birre, film di karate e partite paddleton. Avvertenza: ci sono dei momenti davvero toccanti.

Controindicazioni: se siete in un momento della vostra vita in cui vi sentite particolarmente sensibili potreste scoppiare a piangere. E poi vi potrebbe venire voglia di giocare a paddleton. 

Birthmarked (2018) 

livello ansiogeno: 1/5;
colpo d’occhio: 2/5;
notipregodaimacheveramente: 3/5;
ok, però adesso ho sonno: 2/5;
riso: ricetta sperimentale;
doppiaggio: sì, perché anche il padre del doppiatore era un doppiatore.

Ok questo è carino davvero: due scienziati (marito e moglie) decidono di fare un esperimento crescendo tre bambini (solo uno dei quali veramente loro) in una baita isolata con lo scopo di ribaltare la concezione “tale padre tale figlio”. E quindi: il figlio di rissosi viene allevato come Ghandi, la figlia di una famiglia stupida viene cresciuta come studiosa, il loro vero figlio invece che scienziato viene tirato su come un artista. Ne succedono di ogni tipo, impazziscono un po’ tutti e non mancano neanche i colpi di scena. Funziona tutto e funziona bene. Non un film che cambia la storia del cinema, ma può cambiarvi sicuramente una serata storta.

Controindicazioni: se i vostri genitori sono due scienziati, vi verrà voglia di chiedergli se hanno mai fatto esperimento su di voi. 

Invisible (2017) 

livello ansiogeno: 2/5;
colpo d’occhio: 2/5;
notipregodaimacheveramente: 3/5;
ok, però adesso ho sonno: 3/5;
riso: finito;
doppiaggio: no, perché comunque pure i doppiatori hanno una vita, oh.

Tra i tre, questo è sicuramente il film più crudo. Zero colonne sonore, zero musica, solo suoni reali di una vita cambiata da un giorno all’altro, quando un’adolescente scopre di essere rimasta incinta e prova a gestire la cosa in tutti i modi. Il ritmo del film è scandito dalle voci della televisione e della radio che raccontano altra vita quotidiana, tutto è immerso in quest’aura di presente gravoso e impegnativo. Sguardi nel vuoto, poche parole ma significative, litigate e pensieri lontani: il lato umano è messo a nudo, e nudo è costretto a guardarsi allo specchio così, per quello che è. La ragazza sarà chiamata ad affrontare sé stessa e gli altri, cercando dentro di sé una forza che nel mondo esterno non riesce trovare. 

Controindicazioni: diciamo che, se cercate film per tirarvi su di morale, meglio puntare su qualcosa di diverso. Però anche questo merita. 

Leonardo Mazzeo
Classe 1993, di solito scrivo di calcio, qualche volta però esco e vado altrove, non importa dove. Colore preferito: arancione. Segni particolari: nessuno.
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