Cinema, Tv e teatro: Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Luglio
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Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Luglio

Estemporaneo come la notizia del figlio di Salvini sulla moto d’acqua della Polizia, luglio ci saluta così, con un cenno della mano, da lontano, mentre due tizi ci vietano di fare il video.

31 Lug
2019
Cinema, Tv e teatro

Estemporaneo come la notizia del figlio di Salvini sulla moto d’acqua della Polizia, luglio ci saluta così, con un cenno della mano, da lontano, mentre due tizi ci vietano di fare il video. Noi però, visto che siamo scaltri, il video lo abbiamo già fatto e mandiamo tutto in giro per il web, per goderci qualche ora di fuffa mediatica dopo un mese parecchio caldo, in tutti i sensi.

Cosa possiamo fare, se non cercare di distrarci per tirare avanti, per evitare che tutto si riduca a propaganda politica? Apriamo quindi Netflix, forti del nostro account, del nostro piccolo angolo di paradiso dove niente e nessuno può dirci cosa fare o cosa vedere. Netflix è l’unica zona d’ombra anarchica rimasta in un mondo che ti dice quello che puoi fare e quello che non puoi fare. Tipo: non puoi prendere una moto d’acqua della polizia. A meno che tu non sia il figlio del Ministro dell’Interno, s’intende. A quel punto puoi fare il ca – ma torniamo a Netflix. 

Dopo il giro in moto d’acqua abbiamo deciso di fermarci e di tuffarci lì dove l’acqua è più blu, niente di più. Ed è così che nei fondali di Netflix abbiamo trovato altri tre film che non si è mai visto nessuno: il primo parla di affetto e di galera, nel secondo ci sono gli alieni mentre il terzo è una follia adolescenziale ben riuscita. Vabbè, via, prima che ci filmino: 

 

Outside In (2017)

LIVELLO ANSIOGENO: 2/5;
COLPO D’OCCHIO: 4/5;
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 3/5;
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO:4/5;
RISO: da galera;
DOPPIAGGIO: sì, perché il doppiatore non è stato ancora arrestato – niente di personale eh, era solo un link con il fatto che il film parla di – cioè, non volevo dire che – vabbè, niente. 

Dopo vent’anni un ragazzo esce di galera e l’unica cosa che vuole è passare del tempo con la donna che gli è stata vicino nei momenti più bui. Finalmente riesce ad incontrarla, però deve fare anche i conti con tutto il resto. Tipo che lei ha parecchi anni più di lui, che ha una famiglia, un marito, una figlia, eccetera. Cioè, non è proprio una storia semplice, ecco. A tutto questo aggiungeteci un fratello un po’ stronzo, tutto il disagio di sentirsi fuori posto ovunque, la voglia di avere una vita semplice; ecco, mischiando tutto questi ingredienti avrete Outside In, un film forse un po’ lento ma sicuramente profondo e intenso, tanto da lasciarti addosso allo stesso tempo sia il peso delle complicazioni dei rapporti umani, sia la speranza di un futuro più leggero. 

Controindicazioni: forse vi verrà voglia di scoprire come sarebbe la vostra vita dopo 20 anni di galera. Ecco, non pensateci. 

 

The Signal (2014)

LIVELLO ANSIOGENO: 4/5;
COLPO D’OCCHIO: 3/5;
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 4/5;
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 2/5;
RISO: senza esagerare;
DOPPIAGGIO: sì, perché la lingua è qualcosa di universale.

Ehi, appassionati di fantascienza! Qui si comincia con un road trip dove tre amici partono per accompagnare la ragazza di uno dei due in un posto, poi sostanzialmente incontrano gli alieni. Una sorta di action-fanta-spy-thriller movie, un mix di cose che forse alla fine risulta anche TOO MUCH, come canta Il Pagante. Però oh, io l’ho visto fino all’ultimo frame e sono rimasto lì incollato allo schermo, anche se il finale mi ha lasciato un po’ tipo boh, cioè, ma che davero? Che poi potrebbe essere anche una cosa positiva, eh. Però dai, regista: anche meno. Cosa bella: effetti speciali e grafica tipo wow. 

Controindicazioni: evitate di seguire i segnali di un hacker che trasmette nel bel mezzo del nulla. Ma veramente c’era bisogno di dirlo? 

 

Super Dark Times (2017)

LIVELLO ANSIOGENO: 5/5;
COLPO D’OCCHIO: 3/5;
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 4/5;
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 1/5;
RISO: forse all’inizio, poi mi è passata la fame;
DOPPIAGGIO: sì, perché questa storia andava raccontata in più lingue. 

Nel periodo dell’esplosione a livello globale di Stranger Things (e pure un po’ di Dark, dai), nel film Super Dark Times troviamo un po’ di questo e un po’ di quello. Sono sempre stato diffidente, non volevo guardarlo perché dal titolo e dalla copertina mi sembrava qualcosa di già visto e invece mi sono ritrovato catapultato in qualcosa di decisamente diverso: un thriller fatto veramente bene, attori convincenti, storia che prende quota e poi non scende mai, da un certo punto in poi la suspance sale alle stelle e i minuti volano via. Nel complesso, a guardarlo da fuori e in maniera distaccata risulta tutto abbastanza folle. Della serie: se qualcuno si limitasse a leggere la trama, lo archivierebbe (Condizionali in Word Art, questo è per voi) come film di Serie B. E invece è veramente un buon prodotto, sotto tutti i punti di vista.

Controindicazioni: forse dopo averlo visto diventerete un po’ più diffidenti verso i vostri amici. Poi passa, tranquilli. Però che ansia, oh. 

Leonardo Mazzeo
Classe 1993, di solito scrivo di calcio, qualche volta però esco e vado altrove, non importa dove. Colore preferito: arancione. Segni particolari: nessuno.
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