Cinema, Tv e teatro: Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Marzo
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Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Marzo

In un periodo così pieno di incertezze, l’unico punto fermo delle nostre esistenze è Netflix.

In un periodo così pieno di incertezze, l’unico punto fermo delle nostre esistenze è Netflix: il mix perfetto tra hipsteria e capitalismo, accompagnato da quella bella sensazione di normalità che ci fa dormire sonni tranquilli senza necessariamente dover refreshare la home di Repubblica ogni 5 minuti. 

Quello che sarà sarà, noi nel frattempo per chi è costretto a restare a casa (ma anche per tuti gli altri) consigliamo tre film Netflix che non si è mai visto nessuno: solo così sarà possibile fare i bulli sui social network, unica finestra sincera rimasta in un mondo di maschere e mascherine.

E quindi, ecco le nostre tre pellicole del mese: la prima racconta il viaggio di un’anziana coppia verso la casa di Hemingway, il secondo tratta di un’amicizia tanto forte quanto particolare mentre sul terzo, beh, meglio tacere. Letteralmente.

 

Ella e John – The Leisure Seeker (2018)

LIVELLO ANSIOGENO: 2/5;
COLPO D’OCCHIO: 3/5
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 2/5
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 2/5
RISO: c’è, anche se dietetico
DOPPIAGGIO: sì, perché il doppiatore non è partito con il Leisure Seeker

Un film bello davvero. Sono sincero: mi ha emozionato e anche commosso come non succedeva da un po’. La storia: una coppia anziana parte con un vecchio camper con l’obiettivo di andare a visitare la casa di Hemingway. Si tratta di una sorta di fuga d’amore, architettata dalla moglie all’insaputa dei figli, che sorpresi cercano di farla ragionare. Niente da fare: ormai il Leisure Seeker (è il nome del camper!) si è messo in moto. A rendere tutto struggente, malinconico e inesorabile è la malattia del marito: l’alzheimer lo ha cambiato, lei continua a tenergli la mente attiva. O almeno ci prova. Davvero consigliatissimo, è un film meravigliosamente crudo, reale ed emozionante. 

Controindicazioni: vi verrà voglia di andare a cercare la casa di Hemingway, ma da qui è lontanuccia. Ok Google, come si arriva in Florida?

 

Lovesong (2017)

LIVELLO ANSIOGENO: 1/5
COLPO D’OCCHIO: 2/5
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 3/5
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 3/5
RISO: oddio, ho già mangiato, giusto un cucchiaio guarda
DOPPIAGGIO: no, perché il doppiatore era un po’ confuso 

Qui invece i toni si abbassano, l’euforia sconclusionata di due anziani lascia il posto alle turbe semi-adolescenziali di due amiche. La protagonista è una giovane mamma che bada a sua figlia mentre il marito è in giro per il mondo causa lavoro. Un giorno riceve la visita di una sua amica, le cose procedono più o meno regolarmente (nonostante qualche stranezza) finché non succede qualcosa. E questo qualcosa resta impresso dentro di loro, che cercano di fingere che non sia mai successo ma non ci riescono. Il film scorre lento e placido, e anche per questo risulta molto intimo e introspettivo. In Lovesong ciò che conta sono le sfumature di una relazione strana e bella allo stesso tempo.

Controindicazioni: alla fine del film potrebbe restarvi addosso una sensazione di disagio inspiegabile, ma andrà via quando comincerete a vedere il terzo film, tranquilli.

 

A quiet place (2018)

LIVELLO ANSIOGENO: 4/5
COLPO D’OCCHIO: 2/5
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 4/5
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 1/5
RISO: ma che sei matto, shhh!
DOPPIAGGIO: sì, ma veramente serviva in un film dove dicono 6/7 battute in tutto? 

E allora cambiamo completamente genere e chiudiamo con un film di fantascienza! In questa pellicola post-apocalittica una famiglia deve sopravvivere in un mondo sul quale sono sbarcati degli alieni ciechi ma con un grande udito. La regola quindi è quella di tacere e di fare il meno rumore possibile. A quiet place sorprende per diversi aspetti: tiene alto il livello di suspence per tutto il film, non svela quello che è successo prima (e lascia quindi spazio al sequel, in uscita il 16 aprile in Italia), ha dei picchi di tensione pazzeschi. In una scena ho ritrovato anche una sorta di omaggio a Jurassic Park, che ho apprezzato parecchio. In sintesi: vedetelo, non ve ne pentirete.

Controindicazioni: per un po’ di tempo avrete voglia di tacere. E questo non è necessariamente un male.

Leonardo Mazzeo
Classe 1993, di solito scrivo di calcio, qualche volta però esco e vado altrove, non importa dove. Colore preferito: arancione. Segni particolari: nessuno.
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