DUDE MAG ha voluto incontrare un incontrastato guru del web: il poeta maledetto Carlo Maria Rogito. Un poeta che lavora dalla sua pagina Facebook con un inconfondibile volto creato ad hoc (attenzione: in questa intervista si scoprirà da dove proviene il volto di Carlo Maria Rogito, e sarà una sorpresa straordinaria!). Gli addetti ai lavori, non meno degli appassionati, lo seguono e lo venerano da ormai qualche anno, e ora, come egli stesso racconta, è arrivato il momento di fare conoscenza, noi con lui e lui con noi.
Carlo Maria ha compiuto il grande passo: sta portando in tour le sue opere, in una serie di reading realizzati da sé, per giunta con lo svantaggio di presentarsi a volto scoperto – non con quello camuffato del Carlo Maria social. È proprio in una di queste occasioni che abbiamo voluto intercettarlo di persona.
Quanto segue è il risultato di una conversazione per strada, durante la cena del Poeta che abbiamo bruscamente interrotto per strappargli un’intervista. È stato così gentile che non si è nemmeno irritato. «Mi aspettavo il fallimento, mi aspettavo che le persone non ridessero perché temevo che volessero il vero volto…». Ed ecco che ci giochiamo subito la rivelazione. Domando: il vero volto chi è? «Ovviamente è un volto inventato: un collage di personaggi presi qua e là. Ha i capelli di Javier Bardem in Non è un paese per vecchi, i baffi di Ryan Gosling, il naso di Gerard Depardieu, il mento di qualcun altro che non ricordo più nemmeno io. (abbiamo effettuato i dovuti confronti ed è davvero così! n.d.r.)»
Breve riepilogo biografico: da cosa nasce Carlo Maria Rogito e con quali intenzioni?
Carlo Maria Rogito è nato quando ero piccolissimo. Quello che racconto nelle poesie è quello che succede nella mia testa quotidianamente, la mia visione del mondo. Grazie a internet ho cercato di indirizzare il personaggio facendogli interpretare il classico internauta che deve dire necessariamente la sua su tutte le questioni su quanto accade nel mondo. Ed è un po’ il riassunto dei vari personaggi che popolano le pagine e le bacheche su Facebook.
Perché è importante la: POESIA. Come hai dato vita a questo modo di fare poesia se lo consideri davvero un modo di fare poesia?
Naturalmente si sa che si sta scherzando. Carlo Maria è un riassunto di tante personalità che ho trovato negli anni su internet. C’è anche, fra questi, il personaggio che ha letto un libro di poesie (maledette) e da quel momento si è convinto di saper scrivere le poesie. Questo è il pretesto per Carlo Maria per dare voce alla sua follia.
Con la tua ironia hai in mente qualche bersaglio in particolare? Persone, categorie, personaggi famosi, mode, aggregazioni di persone, atteggiamenti social e non social?
Non mi arrogo il diritto di dire che faccio satira, ma posso dire che mi piace ridere e scherzare sui fenomeni sociali. Si parla di personaggi politici, cantanti, eventi di cronaca generale. Si tratta non tanto di satira ma di un punto di vista scanzonato sul mondo, il mio punto di vista che in realtà è molto amaro, è tragico.
La tua opera si diffonde a partire da Facebook. Per capire Carlo Maria Rogito bisogna capire i social network: cosa non deve mai dimenticare un artista social per raggiungere il: successo.
L’unico mezzo che sa usare Carlo Maria Rogito è il social. È il classico personaggio di bassa scolarizzazione che si trova il social davanti e crede che sia il suo sito internet personale. Da quel momento in poi dice la sua e pubblica le poesie. Facebook è l’unico suo veicolo per esprimersi perché non sa utilizzare nient’altro.

Raccontaci del tuo cugino milanese Giampi o di altri personaggi ricorrenti
I personaggi collaterali sono figli di tutto quello che ho osservato in tanti anni. Gianni rappresenta il meridionale che fugge da una realtà di miseria e crede di avercela fatta emigrando semplicemente perché si è spostato da un posto all’altro. In realtà è un personaggio che vive la stessa miseria di Carlo Maria.
Sembra che la situazione del meridionale stia molto a cuore a Carlo Maria Rogito: quanto c’è di vero nello stereotipare il meridionale come fa lui e quanto è soltanto funzionalizzato alla narrazione?
Esaspero per veicolare un pensiero comico, ma a parte questo c’è del vero. È la mia verità, il mio punto di vista sulle realtà di miseria e devastazione morale in cui vivo.
Progetti per il: futuro
Non ho molti progetti in lavorazione, per il momento. Queste serate vengono da inviti che mi arrivano e io ho il piacere di andare.

