Letteratura: Il libro degli esseri a malapena immaginabili
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Il libro degli esseri a malapena immaginabili

Il 27 novembre è finalmente uscito in Italia Il libro degli esseri a malapena immaginabili (Adelphi), saggio di Caspar Henderson sulla maestria della mente umana a ricreare ciò che non conosce. E a meravigliarsene. «Mi risvegliai», spiega Henderson «scoprendo che esistono molti animali reali assai più bizzarri di quelli immaginari e che sono le nostre […]

18 Gen
2019
Letteratura

Il 27 novembre è finalmente uscito in Italia Il libro degli esseri a malapena immaginabili (Adelphi), saggio di Caspar Henderson sulla maestria della mente umana a ricreare ciò che non conosce. E a meravigliarsene.

«Mi risvegliai», spiega Henderson «scoprendo che esistono molti animali reali assai più bizzarri di quelli immaginari e che sono le nostre nozioni e competenze ad essere troppo anguste e frammentarie per comprendere appieno quegli esseri.»

Fu questo che capì Henderson dopo aver letto Il libro degli esseri immaginari di Jorge Luis Borges e l’Ashmole Bestiary, un «testo del XIII secolo con illustrazioni a colori meravigliose.» Ma per questo insolito bestiario, il documentarista inglese ha preso spunto da altri due testi: Storia degli animali di Aristotele e Storia naturale di Plinio il Vecchio.

Henderson decise così di raccontare l’incredibile esistenza di una fauna quantomeno bizzarra, e di meravigliare e stimolare la fantasia dei lettori attraverso qualcosa di sorprendentemente reale.

Nel libro si viene a conoscenza dell’esistenza di molte creature, la maggior parte provenienti dal mare, come il “Macaco Giapponese” e la “Stella corona di spine”; quanto sarà grande la “Spugna Barile”? Di che colore sarà la “Farfalla di Mare”? Che forma avrà il “Quetzalgoatlus”?

Nel libro sono presenti anche creature comuni, come balene e delfini; in un’intervista l’autore dichiarò che «più studiamo i delfini e le balene, più scopriamo — e rimaniamo stupiti — della loro intelligenza e della loro capacità di empatia.»

Henderson ha avuto un’intuizione: nei bestiari c’è qualcosa in più; i bestiari sono «tentativi di carpire e trasmettere la vera realtà delle cose, celebrando la bellezza dell’essere e degli esseri». Egli ci mette di fronte a semplici domande che la nostra mente elabora e, prima che possiamo rendercene conto, essa sviluppa inaspettatamente delle risposte figurative che mai avremmo immaginato, agendo sulla realtà e, appunto, ricreandola.

Per quanto la nostra attenzione sia spesso transitoria o estemporanea, è raro che il nostro animo resti immune al fascino di altre forme di esistenza, un fascino che zampilla in tutte le culture umane come acqua sorgiva dalla roccia scura. Possiamo essere svergognati voyeurs, conservazionisti appassionati o semplici curiosi, ma raramente siamo indifferenti. Anche noi come i nostri antenati, consapevolmente o no, ci chiediamo di continuo: Che cosa ha a che fare questo con me, con la mia esistenza fisica, con le mie speranze e le mie paure?

Ed è qui il senso del lavoro di catalogazione di Henderson: nuove specie vengono alla luce, moltissime restano sconosciute al mondo; potremmo vivere una vita intera senza conoscerne la maggior parte, se non tutte, ma l’elegante libro di Henderson ci permette di immaginare esseri a malapena immaginabili e ci consente di prendere maggiore consapevolezza del nostro essere umani.

Adria Bonanno
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