Il migliore anno che la letteratura abbia mai vissuto
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Il migliore anno che la letteratura abbia mai vissuto

Incoronato come The Greatest Year for Books Ever il 1925 si aggiudica il premio vantando tre uscite che avrebbero segnato la storia della letteratura mondiale per sempre.

Esistono alcuni momenti storici in cui sembra quasi che i pianeti si siano allineati per dare sfogo al meglio che l’umanità possa concepire. Da un punto di vista letterario, secondo un articolo apparso sul sito della BBC Culture, questo magico momento di congiunzioni astrali è avvenuto precisamente nel 1925.

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Incoronato come The Greatest Year for Books Ever il 1925 si aggiudica il premio vantando tre uscite che avrebbero segnato la storia della letteratura mondiale per sempre, ovvero Mrs Dalloway di Virginia Woolf, The Great Gatsby di F Scott Fitzgerald, e infine l’esordio letterario di Ernest Hemingway, In Our Times. Inoltre, sempre nel corso di questi dodici floridi mesi, vengono pubblicate altre opere di notevole rilevanza come Il Processo di Kafka o The Making of Americans di Gertrude Stein, edito al culmine della sua carriera, nello stesso periodo in cui si tenevano nella  casa parigina della scrittrice quei celebri salotti del sabato pomeriggio in cui artisti come Picasso e Matisse si ritrovavano a chiacchierare del più e del meno con Ezra Pound e Sherwood Anderson, giusto per citarne un paio. Per quanto riguarda l’Italia non possiamo lamentarci delle nostre uscite dell’annata d’oro: nel 1925 viene pubblicata ad esempio la meravigliosa raccolta di poesie Ossi di Seppia di Eugenio Montale, oltre a svariate commedie pirandelliane come Il Berretto a Sonagli o Così è se vi pare. È un vero peccato che La Coscienza di Zeno non sia riuscito a farcela per soli due anni a rientrare nella categoria “anno della letteratura per eccellenza”, essendo uscito nel 1923.

Quali sono tuttavia i criteri scelti per indicare il 1925 come il miglior anno per la letteratura di sempre? Prima di tutto, secondo Jane Ciabattari, autrice dell’articolo, l’ammontare di capolavori accumulati in quell’anno non ha pari. Secondo, la capacità di queste opere di essere ancora estremamente attuali, sia per contenuti che per forma, a distanza di novant’anni, determinerebbe la loro qualità nella rappresentazione di dilemmi esistenziali mai risolti. Terzo, l’influenza letteraria che queste hanno avuto negli anni successivi alla loro pubblicazione, in particolare per le sperimentazioni moderniste (come nel caso di Mrs Dalloway) , avrebbero introdotto delle innovazioni senza pari.

Esistono però altri contendenti al titolo in questione, altre annate dense di capolavori letterari e innovazioni stilistiche. Ad esempio il 1862, il quale conta come grandi uscite Memorie dalla casa dei morti di Dostoevskij, I Miserabili di Hugo e Padri e Figli di Turgenev, oppure il 1950 con capolavori della scrittura fantastica come Io, Robot di Asimov o il primo libro de Le Cronache di Narnia di Lewis. È vero però che il fermento culturale raggiunto negli anni del jazz è un valido avversario, non a caso viene scelto come momento topico culturale dal protagonista del film di Woody Allen Midnight in Paris, il quale appunto affetto da sindrome dell’epoca d’oro sogna di ballare il charleston con Cole Porter al pianoforte. E se viene scelto da Woody Allen, qualcosa di particolarmente allettante nell’immaginario di quegli anni c’è.

Detto ciò, siamo del tutto sicuri che sia il 1925 l’anno giusto? Compiti per casa: scrivi un tema dalla traccia “Qual è il miglior anno che la letteratura abbia mai vissuto”.

Alice Oliveri
Nata a Catania nel 1992, studentessa a Roma dal 2011. Scrivere, leggere, suonare tanti strumenti e guardare molti film sono le sue passioni.
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