Accostando i termini “maratona” e “New York”, la prima immagine che salta agli occhi è quella delle strade di New York gremite di persone munite di pettorine, pronte a ripetere i 40 chilometri che compì Fidippide da Maratona alla città di Atene. Da questo momento sarete costretti a ricredervi perché, a New York, esiste anche un’altra maratona, meno celebre ma ugualmente (o forse più) interessante da seguire: Moby-Dick Marathon NYC. Si tratta proprio di quello che immaginate, una maratona di lettura della più famosa opera di Hermann Melville, che passa dalle parole di circa centocinquanta “maratoneti” e occupa i partecipanti per tre giorni. La rassegna biennale è giunta quest’anno alla sua seconda edizione, si è svolta nei giorni 14/15/16 novembre tra Ace Hotel, South Street Seaport Museum e Housing Works Bookstore Cafe e ha avuto la durata di 24 ore e 14 minuti.
L’evento nasce soprattutto come celebrazione dell’anniversario della prima edizione dell’opera, uscita il 14 novembre 1851, nella città in cui Melville è nato e morto, dove il romanzo della bianca balena si apre e dove è ambientato un altro grande capolavoro dello scrittore, Bartleby lo scrivano.
«Moby Dick is really amazing when it’s read out loud. A lot of the humor comes out», ha dichiarato Amanda Bullock, una delle organizzatrici dell’evento e non è difficile essere d’accordo con lei. Per quanto la lettura solitaria di questo come di altri capolavori sia forse indispensabile per entrare veramente nei significati del testo, nello stesso tempo una lettura corale può aiutare ad avvicinarsi a un lavoro dalla mole spaventevole.

La pagina Twitter della Moby-Dick Marathon Nyc, con le foto che documentano il reading, rende abbastanza bene l’atmosfera che ci si immagina si potesse respirare nei luoghi dell’evento: chiudere gli occhi e vedere Ismaele che si prepara a raccontarci la sua storia, osservare la dolce e malinconica nave Pequod che solca i mari titanici e prendere atto, ancora una volta, dell’impossibile missione di Achab e Ismaele e dell’enorme disegno di Melville che vede, sempre, la balena trionfare.
p.s. il video qui sotto è proprio quello che sembra.