Letteratura: Il rapporto di Harry Potter con Satana
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Il rapporto di Harry Potter con Satana

Miranda Goshawk è un’autrice inglese nata nel 1921, a lei si deve il fondamentale testo di stregoneria The Standard Book of Spell, diviso in 7 volumi e ancora in uso nelle scuole. Secondo quest’autorevole antologia di incantesimi e malefici, la formula da pronunciare per sprigionare delle fiamme sarebbe il termine latino: incendio. Domenica scorsa ho […]

27 Giu
2017
Letteratura

Miranda Goshawk è un’autrice inglese nata nel 1921, a lei si deve il fondamentale testo di stregoneria The Standard Book of Spell, diviso in 7 volumi e ancora in uso nelle scuole. Secondo quest’autorevole antologia di incantesimi e malefici, la formula da pronunciare per sprigionare delle fiamme sarebbe il termine latino: incendio.

Domenica scorsa ho preso la mia mountain bike Atala in bauxite lavorata con idrossido di sodio e ho raggiunto la cima alberata della collina che si trova all’interno del Parco degli Eucalipti (Roma, EUR). Lì ho raccolto alcuni pezzi di corteccia di Eucalipto, i quali hanno una forma sottile e sembrano pagine arricciate, ma quando seccano sono delle ostie oblunghe tipo pane carasau, croccanti e legnose, adatte ad accendersi con il fuoco. Mi guardai intorno, verificando di non essere scorto da anima viva ed esclamai: «incendio!» Non accadde nulla, e lo sapete perché? Perché è tutta una balla; Miranda, il libro, la scuola, fa tutto parte del mondo di Harry Potter e della sua creatrice Joanne Kathleen Rowling.

La magia, il più classico degli stratagemmi letterari per appassionare i ragazzi (non solo loro) e nel mentre raccontargli altre cose. Sulla questione però molte comunità cristiane conservatrici degli Stati Uniti (non solo loro) non l’hanno vista allo stesso modo. Lasciate che vi racconti cosa è accaduto.

Il 30 Dicembre 2001, ad Alamogordo, assolata cittadina del Nuovo Messico, il Pastore Jack Brock, con la partecipazione di altri fedeli, ha dato alle fiamme diversi romanzi di Harry Potter. Il Pastore sostiene che un ragazzino che cerca su internet il mago viene facilmente dirottato su siti della wicca o di magia nera e che in generale tutta la saga è un’istigazione alla stregoneria. L’episodio non è stato isolato. Dal 2001 al 2005, periodo di massima fama del giovane mago, i roghi di libri di Harry Potter sono stati una quantità significativa.

Nell’Agosto del 2003, nel Michigan, i due Pastori Turner Jr. e Turner Sr. della Nondenominational Church — congregazione protestante autonoma — hanno gettato alle fiamme i romanzi (che non avevano letto) trovandovi nei disegni di copertina motivi di istigazione alla magia. Pare inoltre che a far traboccare il vaso fu l’episodio di una ragazzina del luogo che tentò di imitare la fulva Hermione provando a lanciare un incantesimo (non ci è riuscita).

A Cedar Rapids, Iowa e a Lewiston, Maine, furono organizzati altri roghi, tempestivamente impediti dalle autorità. Il Pastore Douglas Taylor di Lewiston, di conseguenza, decise di strappare e distruggere i libri. Gli è stato chiesto perché proprio la saga di Harry Potter, visto che sul tema della magia esiste una letteratura ben più sinistra e inquietante. Taylor, oltre a specificare di aver letto i romanzi e di essersi documentato al riguardo, spiega che il successo planetario del romanzo è il suo aspetto più pericoloso. Taylor vede la Rowling su un pulpito troppo influente e quindi da combattere. Taylor però non sa di essersi messo in un bel guaio perché alle sue parole risponde uno che quanto a roghi di libri è un’autorità e, per quanto mi riguarda, è un’autorità anche riguardo ai libri e basta: Ray Bradbury. L’autore di Fahrenheit 451, che in quel momento aveva circa 85 anni, fu molto chiaro sulla questione, dicendo che non c’è nulla di sbagliato nei libri di Harry Potter, perché essi non promuovono la stregoneria ma la saggezza. E inoltre, rivolto a Taylor, disse: «He sounds like a stupid man. He just shoots off his mouth, and he should just go somewhere, sit down and shut up.»

Ma Bradbury non è riuscito ad arginare questa ondata di paura e odio che è arrivata letteralmente ovunque.

 

 

Alcuni gruppi di persone sono convinti che la Rowling sia in combutta con l’anticristo per convertire i bambini al Satanismo e la pagina molto dettagliata di The Cutting Edge, dedicata a combattere il piccolo mago, ne è la prova.

Ad accendere l’ambiente hanno contribuito anche delle dichiarazioni attribuite alla Rowling che per diverso tempo sono circolate per e-mail. Una di esse era l’intervista che la scrittrice avrebbe concesso a tale Massimo Commanducci, nella quale rivelava di essere votata anima e corpo a Satana e che i suoi libri erano stati creati per corrompere le giovani menti. La cosa pazzesca è che quest’intervista si è rivelata vera, la Rowling è proprio in contatto con Satana e anche Satana in un’intervista ha detto che il suo obiettivo da almeno una quindicina d’anni è quello di corrompere gli uomini e soggiogarli. No scherzo ragazzi, è tutto finto, mi dispiace.

Ultima questione, probabilmente la più importante, riguarda l’unico autentico patto col diavolo di tutta questa storia. Una fresca mattina del 1998, in Via Gherardini a Milano, nella sede della casa editrice Salani, ci si trovava di fronte a una classica scelta da editori. Che facciamo, prendiamo i diritti di tale Harry Potter e la pietra filosofale di tale J. K. Rowling, storia fantasy per ragazzini uscita lo scorso anno che in Inghilterra sta andando bene, o prendiamo i diritti di Altro libro generico di Tizio Caio, altra storia generica per ragazzini che in un altro posto x sta andando bene? Tic tac tic tac tic tac. Senti, io dico di puntare sul maghetto e che Satana ce la mandi buona.

 

Pubblicato precedentemente su bookskywalker.

Valerio Coletta
Valerio Coletta
Giocatore di basket e hockey sul prato. A 12 anni ha incontrato Alberto Angela al McDonald. Ha fondato Bookskywalker e scrive in giro.
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