In meno di un mese in Italia arriva il secondo appuntamento con l’editoria indipendente, dopo il Micro di Milano ci spostiamo a Torino, dove dal 6 al 10 novembre si terrà Mag Is In. Il magazine sarà protagonista unico della mostra/progetto alla Casa del Pingone, ideata da Vanessa Poli e Francesca Oddenino (Plug Creativity) che introduce nella città taurina sessantacinque magazine internazionali, portatori sani di cultura contemporanea e ricerca visuale. Sankt J.Gutenberg ha parlato con le curatrici. A voi la lettura. Il nostro Santo della micro editoria parte con la classica domanda di curiosità: quando e com’è nato Mag Is In e qual è il vostro legame con l’editoria? Mag is in è nato circa un anno fa, come progetto di ricerca iniziato per passione personale. Per quella passione che porta a spendere tutti i propri soldi in pubblicazioni indipendenti, a provare quella leggera esaltazione ogni qual volta se ne scopra una nuova. Per quel feticismo un po’ da specialista, per cui si annusano i fogli per sentire il profumo dell’inchiostro e della carta, se ne tocca la consistenza, si apprezzano le scelte di font e si impazzisce per un impaginato piuttosto che per un altro. Mag is in è nato per poter dare voce a quei piccoli gioielli dell’editoria, più o meno conosciuti, che meritano uno spazio ed un’attenzione centrale. Negli ultimi anni c’è stato un importante incremento di fiere medio-piccole ed esposizioni di editoria, anche in Italia si muovono le acque – penso a Micro, Fruit, Fahrenheit 39, perché secondo voi si è voltato lo sguardo verso questo settore, verso la carta stampata? Probabilmente questa tendenza è stata dettata da una reazione alla digitalizzazione eccessiva della nostra società. Dove tutto diventa astratto, effimero, filtrato da uno schermo, dove i 5 sensi riducono il loro acume, e si passa ad una dimensione meno fisica della realtà, in controtendenza con le leggi dettate dall’economia, un gruppo di appassionati continua a credere nell’interazione fisica, oltre che mentale, con i prodotti di comunicazione, nel nostro caso periodici e stampati. Come ci hanno scritto recentemente gli Ok Parking dall’Olanda, usereste ancora una videocassetta o un floppy disk oggi? No. Eppure prendete ancora in mano un libro di 200 anni fa e ne apprezzate l’aspetto, oltre al contenuto. La carta non tramonterà mai perché non diventa obsoleta.
La lista dei magazine per Mag Is In è molto nutrita, da quando avete iniziato a selezionare gli espositori e, se potete dirlo, quali sono quelli a voi più vicini per gusto estetico e contenuti? È difficile rispondere ad una domanda come questa, dato che ciascuno dei magazine partecipanti è vicino a noi per qualche motivo, ci ha colpite, ci ha dato un qualche tipo di emozione, fosse essa legata all’aspetto estetico o contenutistico. Qual è la tematica più strana, inconsueta, assurda alla quale è dedicata una rivista che conoscete? Le tematiche assurde non mancano nei magazine indipendenti, ed è uno degli aspetti che preferiamo di queste pubblicazioni. In particolare, ci ha divertito molto il tema dei capelli, affrontato da Uht, che ha dedicato a questo argomento un intero numero. Il Thriller, affrontato invece dagli Ok Parking, aveva anche un inserto per imparare a ballare Thriller di Michael Jackson con tanto di musica inclusa, ma questo solo per citarne due tra tanti. Oggi la parola indipendente viene bistrattata e usata spesso fuori contesto, voi che significato date a questa parola e come Mag Is In è legato ad essa? La parola indipendente per noi porta in sé due anime: la prima è quella dell’autoproduzione, dell’essere capaci di inventare un prodotto e di portarlo fino alla commercializzazione. Il fatto di non dipendere da altri organi permette ai magazine di essere davvero liberi anche nelle forme di espressione. Indipendente significa quindi anche puro, non filtrato e “sterilizzato” per essere poi divulgato alla società in forma “accettabile”. Gli indipendenti che vengono presentati da Mag Is In si espongono al cento per cento perché non hanno nulla da perdere, se non il fatto di continuare ad alimentare la passione. 