Immagino vi ricorderete del nostro Santo della micro-editoria, dopo qualche mese quel Gutenberg tanto caro alla carta e all’inchiostro ha deciso di tornare per farvi conoscere Micro, il festival di editoria indipendente che si terrà a Milano allo spazio Superground dal 12 al 14 ottobre prossimi. Marco Nicotra, fondatore della casa editrice milanese Bolo Paper e Giuliana Tammaro, sua “socia” e curatrice della webzine Branchie, menti de La Caffettiera, sono gli organizzatori di Micro e i nostri brillanti interlocutori. Prima di lasciarvi all’intervista, non posso che lasciarvi una collezione di link degli espositori presenti al festival e augurarmi di riuscire a salire nella città della Bela Madunina. 0-100 (IT), Aalphabet (IT), AKV Berlin (DE), BOLO Paper (IT), Canicola (IT), Celeste (IT), Cesura Publish (IT), Delebile (IT), Emidio Bernardone (IT), Eric Winkler (DE), Gloria Glitzer (DE), Lök (IT), Nurant (IT), Mekanik Copulaire (FR), Print about me (IT), Solo ma non troppo (FR), Spheres (CH), Strane Dizioni (IT), Talkinass (IT), TBooks Cologne (DE), Topipittori (IT), Troglodita Tribe (IT), Zweizehn (DE). Per prima cosa, una curiosità su di voi: come vi siete avvicinati al mondo dell’editoria e dove avete trovato il vostro terreno fertile per sviluppare tale passione? È stato un processo lento e graduale. Io e Marco veniamo da due città diverse e da diverse esperienze, ma entrambi abbiamo da sempre una forte spinta a produrre progetti indipendenti (e autofinanziati). Branchie e BOLO Paper ne sono la dimostrazione: il primo è una piattaforma articolata (blog + archivio di spazi espositivi + casa editrice) per promuovere e parlare del sottobosco culturale italiano; il secondo, una casa editrice con all’attivo più di venti titoli diversi distribuiti in Italia e all’estero. In modo naturale l’editoria è entrata nelle nostre vite, unendo da ormai un intenso anno il nostro percorso. Il terreno in realtà l’abbiamo reso fertile noi! Nel senso che, come detto sopra, tutto quello che facciamo è autoprodotto. In più siamo molto curiosi e per questo abbiamo da sempre osservato il lavoro degli altri e assorbito gli aspetti positivi. La nostra fortuna è stata poi quella di trovarci in contesti vivi (Venezia e Milano, ora per entrambi Milano), in cui poter relazionarci e imparare. Alla mia vista, voi siete dei supereroi dell’editoria. Da cosa nasce la volontà di un festival interamente dedicato alla micro-editoria? Beh definirci eroi forse è un po’ troppo, ma ti ringraziamo! L’idea è nata perché amiamo la carta stampata ed era un nostro forte desiderio portare a Milano, città in cui abitiamo, alcuni esempi di eccellenza nazionale ed internazionale in questo ambito. Abbiamo infatti notato che, in controtendenza al generale aumento d’interesse verso la microeditoria, in questa città ancora nessuno aveva organizzato un evento così strutturato e complesso incentrato sul tipo di publishing di cui ci interessiamo, ovvero quello dedicato al graphic design, all’illustrazione e alla fotografia. MICRO è alla sua prima edizione ed è un festival pensato come format slegato dalla location di quest’anno, che tra l’altro riteniamo sia davvero affascinante: un’ex mensa dell’ANSA di 600 mq data in gestione dal Comune di Milano all’associazione culturale ArtKitchen (con cui stiamo co-producendo il festival) e che si trova in via D. Bussola 4, vicino alla fermata della metro Romolo. Micro, ha integrata nel suo payoff la parola independent. Quali caratteristiche deve avere per voi l’editoria contemporanea per essere definita tale? In un momento storico in cui la logica del maker si sostituisce a quella dello user, le persone si auto-creano le opportunità spinte dai propri interessi e passioni, in questo specifico caso, l’editoria. L’editoria di cui ci occupiamo è quella dei publisher che, come noi, seguono la filiera produttiva dall’input creativo alla produzione e al confezionamento, fino alla distribuzione. La vostra lista di espositori è molto nutrita e gustosa, ma ci saranno delle preferenze personali, una micro-casa editrice di maggior ispirazione per ognuno di voi. Parlate adesso o tacete per sempre! Stimiamo con sincerità il lavoro di tutti gli editori che saranno a MICRO, per questo non riusciamo a rispondere a questa domanda. Ci dispiace! Venite a trovarci e capirete cosa intendiamo, oltre alla lista di espositori che leggete sopra, ci sarà anche un tavolo collettivo con centinaia di altre edizioni! Micro è principalmente concentrato sulla carta stampata, come vedete il mondo del digital publishing? E quale futuro lo aspetta? Sì, a MICRO si parlerà esclusivamente di pubblicazioni su carta stampata. Un paio dei tanti motivi di questa scelta: perché abbiamo preferito accendere i riflettori sul lavoro di tutti quei publisher che, pur di andare in stampa, producono grandi sforzi e sacrifici. Perché focalizzare su un’unica tematica riteniamo sia la strategia migliore per dare forza all’evento stesso. Crediamo il futuro del digital publishing sia roseo! Ormai chi non è in possesso di un tablet?! Auspichiamo questa prospettiva perché vedere sprecata la carta nella stampa di alcune – in realtà molte – pubblicazioni è per noi una questione importante. Se poi pensiamo ai soldi che vengono impiegati per la produzione, da finanziatori – con tutte le difficoltà del caso – dei nostri progetti, ci sentiamo male! La carta, a nostro parere, dovrebbe essere utilizzata unicamente nel caso in cui non sia solo un modo come un altro per diffondere dei contenuti, ma diventi una componente essenziale per conferire valore estetico ed esperenziale all’oggetto-pubblicazione. Quindi non resta che dire: vi aspettiamo il 12-13-14 ottobre a MICRO – festival di editoria indipendente!



