Musica: ANTEPRIMA | “In mezzo scorre il sangue” è il debutto di Rime Altre
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ANTEPRIMA | “In mezzo scorre il sangue” è il debutto di Rime Altre

Non so se vi siete mai chiesti come suonerebbe un featuring tra gli Offlaga Disco Pax e un Neffa particolarmente introspettivo: la risposta è qui sotto, nel debut album di RIME ALTRE.     Tristano (prosa, liriche, pennelli) e Tommaso aka Japan Jazz, (cori, produzioni) si conoscono nello studio dell’associazione culturale Ultrablu, e portano a compimento […]

11 Giu
2018
Musica

Non so se vi siete mai chiesti come suonerebbe un featuring tra gli Offlaga Disco Pax e un Neffa particolarmente introspettivo: la risposta è qui sotto, nel debut album di RIME ALTRE.

 

 

Tristano (prosa, liriche, pennelli) e Tommaso aka Japan Jazz, (cori, produzioni) si conoscono nello studio dell’associazione culturale Ultrablu, e portano a compimento la loro visione musicale e artistica all’interno dell’appartamento del collettivo Misto Mame, una realtà “liquida”, indefinibile, in costante ascesa. Come ci racconta FRNKBRT, produttore e factotum di Misto Mame, «Abbiamo scelto di aiutarli e aiutarci in questa fase iniziale del loro progetto perché ci siamo ritrovati su una concezione comune di “decostruzione”: scarnificare i prodotti culturali che ci hanno formato entrandoci dentro per poi riuscirne in una forma più elaborata, più solida.»

 

 

Nonostante sia la prima prova del duo, In mezzo scorre il sangue è un lavoro che stupisce per la sicurezza nei propri mezzi, derivata da un’idea musicale ed artistica ben delineata e percepibile ma, allo stesso tempo, eterea e sfuggevole. Per Tristano: «In mezzo scorre il sangue come l’acqua nella terra se c’è vita. Scorre in mezzo alla carne perché la sostanza è umana. È una indagine di vita, e di due vite racconta

 

 

I suoni e le parole del disco trascinano in un’atmosfera notturna, onirica, ma possiedono anche una grande lucidità; il dipinto che viene a comporsi è in qualche modo quello di un’automobile che con la luce dei suoi fari squarcia le maglie di una notte profonda, surreale, allucinogena, come solo Roma sa regalare.

Per concludere ancora con le parole di Tristano, lasciandovi finalmente all’ascolto del disco (qui in pre-save su Spotify): «“In mezzo scorre il sangue” suona dal profondo, da dove abbiamo pescato sino alla tavola degli uditori, il nostro abisso che ancora non sa dire che pesce sia venuto a galla, ma ne musica il silenzio

 

Giulio Pecci
Giulio Pecci
Classe ‘96, studia Lettere e Musica a La Sapienza di Roma. Scrive di musica e cultura, organizza concerti Jazz e cerca di trovare il tempo di suonare la chitarra. Alla costante ricerca del decimo a calcetto.
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