Musica: In anteprima il video di bakemono diretto da Sofia Bucci | “I’m coming back home”
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In anteprima il video di bakemono diretto da Sofia Bucci | “I’m coming back home”

In questi tempi di crisi discografica, c’è chi vede solo il lato negativo e chi intravede nuove possibilità creative.

23 Mar
2017
Musica

In questi tempi di crisi discografica, c’è chi vede solo il lato negativo e chi intravede nuove possibilità creative.


Sofia Bucci è una fotografa e rilegatrice di libri della provincia di Latina. Da sempre trae grande ispirazione dalla musica, tanto da cimentarsi in questo campo anche come professionista lavorando per la casa discografica indipendente 29records.

Il 25 marzo, presso il laboratorio di grafica d’arte e stampa a caratteri mobili Betterpress Lab, presenterà A lullaby for the death vol. 1, il suo ultimo lavoro realizzato in collaborazione con Bakemono, progetto musicale solista di Giuseppe Mascia (Sciroppo Dischi).

A lullaby for the death vol. 1 è un cofanetto bianco dalla forma di una custodia di un vinile 45 giri, contenente una serie di dieci foto, un poster pieghevole con un racconto e un QR code che porta al video di I’m coming back home di Bakemono, girato dalla stessa Sofia. In allegato, la ristampa del primo EP di Bakemono con un nuovo packaging e un poster stampato a mano da Betterpress Lab, il tutto distribuito in edizione limitata dalla 29Records.

Noi vi mostriamo in anteprima il videoclip, invitandovi a scoprire tutti i dettagli di questo lavoro durante la presentazione del 25 marzo presso Betterpress Lab.

 

 

Un lavoro ideato interamente da Sofia che per la prima volta si cimenta nella regia di un videoclip, non allontanandosi dallo stile fotografico soffice e malinconico che la contraddistingue. Il cofanetto, dal gusto artigianale e dalle sfumature originali, raccoglie al suo interno tutte le passioni e le capacità creative di questa fotografa, rendendolo un gioiello dell’autoproduzione.

Il tema di questa creazione è il ritorno a casa. Protagonisti sono il lago e l’azzurro. L’acqua e la luce. La natura e la fragile sensibilità umana.

«Lago cos’è se non quell’ago, dall’agere latino, il “ti ci vorrei portare”, è “condurre”, è “rubare”, nelle serate pensose è un trascorrere del tempo. Basterebbe, “io e te lago” e in esso ogni silenzio e perturbazione. Ed ogni bilancia collasserebbe alle pesantezze del “ti ci vorrei portare” che ora occupa una “depressione del suolo”, ed ogni razzia “generalmente dolce” non supera mai i confini del lago che non sarebbe indimenticabile se comunicasse ad infinito “direttamente con il mare”.» [Gabriele Romani]

Elena Fortunati
Elena Fortunati
Nasce in un paesino della provincia romana nel 1988. Laureata alla magistrale in Storia dell'Arte contemporanea all'Università di Roma La Sapienza, ha collaborato con Collater.al, Dude Mag, Vice e Inside Art. Sotto lo pseudonimo aupres de toi, lascia dal 2011 nel web immagini fotografiche. Fonda nel 2016 contemporary.rome.
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