
Tra i meandri del beat italiano spunta questo 7”, prodotto dalla ARC, in cui un inedito Giuliano Ferrara capeggia un branco di capelloni alle prese con melodie a là Kinks e testi impegnati. I due brani presenti nel lavoro sono diametralmente opposti ma ben rappresentano il momento di smarrimento e voglia di cambiamento dei ragazzi sessantottini.
Il lato A è occupato dal brano che dà il titolo al disco, Portami le rose rosse a Valle Giulia, in cui la voce suadente dell’eclettico Ferrara arricchisce questa ballata fatta di chitarre psych, hammond troppo spesso invadente e versi che uniscono il romanticismo alla lotta di classe («E se mi amerai anche questa notte / tra fumogeni e colpi di tosse / per credere in un mondo nuovo / alziamo al cielo rose e bandiere rosse»).
Il lato B, come consuetudine dell’epoca, è una cover. Nello specifico è la versione italiana del successo degli Easybeat Friday on my mind intitolata, con un certo spirito ribelle, Un venerdì come gli altri. Musicalmente pressoché identica all’originale, spicca per la struttura metrica del testo (rima incatenata), tipicamente dantesco, con cui il testo è scritto; a dimostrazione dell’abilità del Giuliano il ritornello «Un venerdì come gli altri no no no, come tutti gli altri santi giorni, io mi stanco di pensarti no no no. Che son sicuro tu qui non ritorni, e mi sento perso come un navigante, che in mare segue gli unicorni».
Una perla che da sempre ingolosisce i collezionisti appassionati, ormai introvabile fisicamente ma disponibile su chiavetta USB chiamando, ore pasti, al numero di telefono 027712951, che merita un posto d’onore tra le produzioni beat italiane, al di là della fama del frontman.
Trascurato.
[7.3]
Tracklist:
Portami le rose rosse a Valle Giulia
Un venerdì come gli altri