Abbiamo conosciuto lo Chef Manolo Ribò con le sue empanadas e le cinque variazioni del Moscow Mule del barman Rubel Alì ma i talenti del TREEBAR non sono finiti.
Lunedì 25 gennaio lo Chef Alessandro Angelieri ha le mani in pasta (di farina bio).

“Romano de Roma” di decima generazione, eredita la passione per la cucina dalla famiglia di ristoratori. Il nonno è infatti il creatore e titolare dell’Augustea, il celebre ristorante di via Frezza che fino agli anni ’90 è stato uno tra i più noti locali della capitale.
Scorrazza fin da piccolo fra caffè e gelati pinguino e passa le sue estati a Configno, nell’azienda agricola di famiglia dove entra precocemente in contatto con la terra e coltiva le sue abilità culinarie.
Tanta è la passione che decide di iscriversi a Scienze Agrarie a Perugia «dove ho continuato a coltivare questo feeling con il biologico e a intrecciare sempre più quel filo che lega la terra con la tavola.»

Tornato a Roma non si risparmia la gavetta nel ristorante ormai gestito dal padre:
«Dal lavaggio ai fornelli, quella cucina è stata un’ ottima palestra. Imparo in fretta perché mi piace e sembro portato; dicono che ho una buona mano, mi trovo subito a mio agio in una brigata di cucina e non mi spaventa lavorare sodo.»
La passione e la sapienza dello Chef Angelieri trova terreno fertile al TREEBAR che non offre solo l’esperienza dei suoi chef ma anche un menù a base di farine, vino, olio e birra prodotti nella TREEFARM, l’azienda agricola nella Tuscia viterbese che sposa la “bio filosofia”.

«Nel fare pane e pizza mi appassiona quella magia che fa si che i prodotti non siano mai uguali ma frutto di piccole intuizioni del momento, e variabili dettate da contingenze diverse quali lievitazioni, temperature e dosi degli ingredienti che possono variare ogni volta.
È un po’ come quando nelle ricette c’è scritto al posto delle quantità q. b. ( quanto basta). Secondo me giocare con quel q. b. aiuta a creare un prodotto migliore e mai uguale.
Il pane è una materia viva che nasce e cresce, questo è il motivo per cui non ho mai amato le ricette ma cerco sempre di adattarle e personalizzarle.»

Farina semintegrale di tipo 1, lievito di pasta madre di frumento essiccato e una lenta lievitazione a freddo di almeno 30 ore per il pane nostrum del TREEBAR.
Stuzzicano il palato pani arricchiti di noci e uvetta, pomodoro e origano, salvia e agrumi, zucca, olive a rosmarino e ancora grissini al rosmarino, al cacio e pepe, e burger buns con i quali servono i loro hamburger.

Sapori desueti anche sulla pizza: crema di ceci e mortadella, gorgonzola e noci, zucca e taleggio, fiori di zucca con zucchine e grana, erbette e bufala e tanto altro anche a discrezione dei clienti che possono ricorrere alla formula “crea la tua pizza”.

Il tutto rigorosamente home made, cotto nel forno a legna, condito di sale marino integrale e olio extra vergine d’oliva biologico della TREEFARM, insaporito di pomodorini bio, fior di latte della Tuscia, alici di Cetara e annaffiato di birra e vino artigianali.
Lunedì 25 gennaio, dalle 18:30 alle 00:30
TREEBAR – Via Flaminia, 226, Roma
Info – goo.gl/5wRuDM