Dopo MACHINE e ULTRASUONI NIGHT, lo Städlin fa un incursione tra i nostri appuntamenti con il sound dell’estremo oriente.
DJ MASDA è uno dei musicisti elettronici più interessanti, un vero fuori classe della scena musicale underground di Tokyo. Allo Städlin porta una carica di techno dura ed essenziale, sporcata dalla contaminazione berlinese.

Dj giapponese nato e cresciuto ai piedi del monte Fuji a Shizuoka, si è fatto le ossa facendo girare i vinili negli anni ‘90 e, nel corso di una carriera ventennale, non ha mai smesso di esplorare l’house e la techno.
Lo caratterizza la diversificata e impeccabile selezione che si sposa con un mixing capace di integrare le sequenze migliori, dal vecchio al nuovo senza mai fermarsi. Facile capire perché è considerato uno dei migliori selezionatori della scena underground giapponese e perché è così richiesto nel clubbing europeo.
Cofondatore dell’etichetta Cabaret Recordings insieme a So Inagawa, collabora e realizza tracce fenomenali con artisti quali Binh e Evan Baggs nella città-tempio della techno: Berlino.

La fama guadagnata (anche) suonando al fianco di Daniel Bell, Binh, Nicolas Lutz, Vera e Eli Verveine, l’ha reso il fulcro della scena underground fra Giappone e Europa, un anello di congiunzione fra due visioni dell’house e della techno a volte contrastanti per forza espressiva, beat e sound. Asciutto nell’esecuzione e abbondante di campionature vocali, Dj Masda prende il controllo di un ritmo sempre fluido, cangiante ma riconoscibile.
Il suo intenso viaggio musicale si espande e tocca tutti i paesi europei ma le sue basi, i poli opposti che è riuscito a congiungere, sono Berlino e Tokyo.

Masda ci ha parlato delle sue origini e della scena musicale Giapponese.
«La scena underground in Giappone è veramente ristretta se comparata a quella Europea. Ad esempio dei lavori prodotti dalla nostra etichetta Cabaret solo il 10% viene venduto in Giappone. Abbiamo un numero considerevole di grandi nomi nella scena overground ma facciamo fatica a far emergere una realtà che è piuttosto piccola anche se di qualità.»

Come descriveresti il tuo sound?
«Spesso il pubblico europeo descrive il mio sound come preciso, lineare, asciutto. Non so se è vero o se è la percezione di un ascoltatore ‘straniero’. L’unica cosa che posso dire con certezza è che mi sono allenato di fronte a queste piccole folle a farli ballare tutta la notte, spero di riuscirci anche allo Städlin.»
Sabato 19 dicembre
ingresso gratuito, h. 18:00 – 2:00
Städlin – Via Antonio Pacinotti 83, Roma
Info – FB
