Dudewhere: Il Jazz del maestro Hawkins, padre del Sax
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Il Jazz del maestro Hawkins, padre del Sax

  Il dude club va in vacanza ma non smette di suonare e si sposta a Capalbio per la prima tappa della sua rassegna estiva, ospite della Locanda Rossa, un resort immerso nel verde nella campagna toscana. In questa splendida cornice assaporeremo del buon Jazz mainstream, dal be-bop agli standard classici, passando per il cool Jazz.   […]

29 Giu
2017
Dudewhere

 

Il dude club va in vacanza ma non smette di suonare e si sposta a Capalbio per la prima tappa della sua rassegna estiva, ospite della Locanda Rossa, un resort immerso nel verde nella campagna toscana.

In questa splendida cornice assaporeremo del buon Jazz mainstream, dal be-bop agli standard classici, passando per il cool Jazz.

 

 

Scopriremo le sonorità e la magia del sassofono di Michele Villari, ripercorrendo tra le altre cose i passi di un maestro come Coleman Hawkins, che col suo strumento tenore divenne leggenda.

Coleman ancora oggi è considerato uno dei padri del sax, tra i musicisti più influenti di ogni tempo. Quando a sedici anni suonava il suo strumento a Kansas City, nessuno avrebbe scommesso su quel giovane ragazzo, ma grazie alle sue spiccate doti tecniche e di improvvisazione, si fece conoscere come uno dei più grandi del suo tempo.

La ricchezza e la pienezza di ogni nota, la creatività e la propensione alla leadership strumentale collocheranno Hawkins al vertice nell’epoca d’oro di quel jazz che oggi definiamo “classico”.

Il suo stile era basato su un approccio “vocale” e su una profonda elaborazione armonica, pronto ad aprire orizzonti sonori all’epoca carichi di innovazione.

 

 

Sabato 8 luglio, il trio capitanato da Villari con al piano Francesco Di Gilio e al contrabasso Andrea Colella faranno da sottofondo ad uno splendido aperitivo e alla cena alla carta curati dal ristorante “La Cucina” della Locanda che si avvale della consulenza di Valeria Piccini — chef del ristorante “Da Caino” (2 Stelle Michelin) — per proporre piatti tipici della tradizione toscana rivisitati in chiave gourmet.

La Conservatory della Locanda sarà invece pronta per un vero tuffo negli anni ’40 e ’50, con una selezione di drink scelti tra i grandi classici dell’epoca:

  • l’Americano, che combina bitter, vermut rosso e una spruzzata di soda e che, a dispetto del nome, è italiano al 100%; venne cosi chiamato in onore del pugile Primo Carnera, detto appunto l’’Americano’; 
  • un altro “italiano DOC” molto apprezzato oltre Oceano, il Bellini, sparkling a base di prosecco e polpa di pesca, creato da  Giuseppe Cipriani, storico fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia, come omaggio al celebre pittore veneto Giovanni Bellini;
  • il Sazerac, nato proprio nella patria del jazz, New Orleans, dall’idea di un farmacista francese che era solito prescrivere ai suoi pazienti bitter curativi, mescolati con cognac e altri liquori ai quali, verso la fine del XIX secolo si aggiunse l’ingrediente caratteristico del cocktail, l’assenzio.

La Locanda Rossa sorge a Capalbio, borgo di epoca medievale nel cuore della Maremma, dove un antico casale di campagna è stato trasformato in esclusivo boutique hotel, costruito seguendo i criteri dell’ecosostenibilità, circondato da un immenso oliveto che si integra armoniosamente con il paesaggio circostante. Ci vediamo lì.

 

Dude Club Summer Edition
Sabato 8 luglio, Locanda Rossa
Info

Valerio Orvieto
Valerio Orvieto
Attore/Modello dell'anno... era il 1987 però. Abbandona Scienze Politiche a 8 esami dalla laurea perché essendo figlio di professionisti affermati se lo poteva permettere. Ad oggi pur sognando di fare lo scrittore o l'attore, per scarsezza di talento si limita ad organizzare eventi per DUDE MAG riuscendo a volte a finirli bene e altre rarissime volte a farsi pagare. Molto curioso e molto pigro. Legge tutto il giorno ma solo Facebook e Dudemag.it... e rigorosamente dal cellulare.
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