Presentatevi.
David: Ciao siamo Li Scordi Domani, band romana con batteria sarda! Davanti a noi ci sono molti obiettivi e ci stiamo dando da fare!
“A cosa servono” i cantautori, qual è il loro posto oggi?
David: L’argomento è vasto. In primis il problema della musica, soprattutto quella italiana, è un problema di contenuti (non sempre ovviamente ). Ai cantautori oggi non viene data la stessa attenzione che hanno i cantanti moderni per motivi di audience; oggi i cantanti spesso e volentieri escono dai programmini massmediatici, fanno un singolo, magari vincono anche Sanremo e poi? Spariscono, avanti il prossimo! Il cantautore che ha tanto materiale, anche orecchiabile, da riempire già un intera discografia, non viene preso in considerazione. È vero che bisogna stare al passo coi tempi, oggi uno che scrive una canzone con arrangiamenti basati solo su chitarra e voce difficilmente sarà divulgato in radio. Noi ad esempio partiamo da una linea cantautoriale, porto la canzone chitarra e voce e la riarrangiamo insieme in sala con l’obiettivo di stare al passo coi tempi, vestendo il brano con sonorità pop rock, non a caso ascoltiamo molta musica moderna. Il cantautorato non è un genere richiesto come la canzoncina dell’estate è vero, ma se alla maggior parte del pubblico giovane gli viene data sempre la stessa solfa, quella e solo quella vorrà sentire e il resto diventerà di sé per sé troppo impegnativo e passato. Moderni sì ma cerchiamo di non parlare solo di cuoricini e gattini.
Qual è la musica che ispira la vostra musica?
Stefano: Beatles e anche qualcosa di più rock come i Led Zeppelin ad esempio, ovviamente tanta musica italiana!
Cosa più vi infastidisce della scena musicale attuale?
Luca: Cosa ci infastidisce della scena musicale attuale? I Dear Jack e Briga ovvero il concetto di creare a tavolino una band o un’artista su delle basi artistiche nulle e solo su delle capacità tecniche, a volte discutibili tra l’altro. Viva i QUEEN!
Mattia: mi infastidiscono i locali che sfruttano la musica e pretendono che gli artisti gli riempiano il locale per poi pagarli a percentuale… è una realtà terribile che sta distruggendo la musica dal vivo e chi suona veramente e lo fa bene si sente sminuito da questa realtà di merda.
Quale concerto nella storia della musica avreste voluto aprire?
Mattia: i Queen nel Live a Wembley!
Qual è l’avvenimento più strano che vi sia mai capitato?
David: tempo fa, ad una radio definirono il nostro genere Punk Sardo! Ahaha credo che gli abbiamo confuso un po’ le idee!
La letteratura ispira i vostri testi?
David: mi piace affrontare tematiche che riguardano una visione del soggetto che si relaziona al mondo esterno, indagando su se stesso in tutte le cose che gli succedono, dagli amori alle amicizie. In tutto questo sono affascinato dal lavoro e dalle opere di scrittori e cantautori del Novecento che hanno trattato l’individuo e i suoi sentimenti filtrati in quella che è la civiltà, la società. È molto utile parlare di questo specialmente adesso.
In quale scena di un film vorreste fare un vostro piccolo concerto abusivo?
Stefano: a me viene solamente in mente School of Rock!
Mattew: American Pie, magari ad una festa con ragazze in bichini sotto il palco!
Progetti futuri?
Luca: Progetti futuri? arrivare con le nostre note nelle case di tutti gli italiani e non solo!
David: arrivare alla gente condividendo qualcosa di utile.
Sabato 28 novembre, dalle 21.00
Magazzino 33 – Via Portuense, 88, Roma
Info – goo.gl/CkZVwS
