Nato a Santiago del Cile nel 1972, di origini britanniche e veterano dell’elettronica, Cristian Vogel porterà i frutti della sua ventennale carriera allo Städlin il 26 novembre.
Entra nel mondo della musica negli anni ‘80 con i Cabbage Head Collective, suoi mentori sono i compositori Martin Butler e Jonathan Harvey, si laurea in musica del ventesimo secolo e compone techno sotto l’influenza della musica concreta e delle avanguardie europee.
All’inizio degli anni ‘90 è un musicista e produttore affermato nella scena techno: nel 1994 debutta con il primo disco Beginning to Understand che lo catapulta nella scena europea. Celebre per essere stato il primo britannico ad aver suonato al Tresor, la storica ‘La Mecca’ berlinese, crea l’etichetta Mosquito insieme al suo mentore Si Begg ed è uno dei fondatori del No-Future collective di Brighton attivo nella metà degli anni ‘90.
Vogel è stato la chiave di volta della techno europea, rifiutando la rave radicale e discostandosi dalle avanguardie ‘colte’ studiate all’università, sporcandosi le mani con forme più vicine alla popular music. Non si fa mancare collaborazioni con artisti come i Radiohead, Maximo Parl, Chicks on Speed e Thom York lavorando con la musica da studio e dal 2003 al 2010 sperimenta la composizione ‘on stage’ per sei pieces del coreagrafo svizzero Gilles Jobin.
A 22 anni di distanza dall’uscita del primo EP, la musica di Cristian Vogel non si ripete mai e ogni disco è una sperimentazione, un’evoluzione, un’ispirazione. Il suo Polyhonic Beings (2014) trasuda dettagli: dub e techno si fondono in una bizzarra, onirica, hippy ma meticolosamente misurata miscela, così come un scienziato farebbe con i suoi intrugli.
Recentemente, grazie a un crowdfounding, Vogel ha potuto rimasterizzare ben sei dei suoi dischi realizzati negli anni ‘90! Mentre scaricate UNRELEASED TRACKS FROM my 90s period mixed in 2015 dal suo sito BandCamp venire allo Städlin per il live.
Giovedì 26 novembre, dalle 18:00 alle 2:00
Städlin Via Antonio Pacinotti 83, Roma
Info – goo.gl/xRCss3