«In realtà lo faccio da sempre, fin dai tempi della scuola. Mentre la professoressa spiegava, io stavo lì e disegnavo: Rocky, i giocatori di calcio…Poi un giorno ho incontrato un mio amico, a quell’espoca frequentavo l’università, che aveva stampato su tela le foto di un viaggio fatto a Cuba, e mi ha suggerito l’idea di fare la stessa cosa con i miei disegni. Allora ho fatto un po’ di stampe, giusto per vedere la resa, e tutti quelli che le hanno viste mi hanno detto che avrei dovuto esporle. Ho iniziato nei locali di alcuni amici, a Roma, e da lì siamo partiti: Mosca, Stoccolma, Madrid, New York…» Il disegnatore luca valerio d’amico: io parto dall’occhio, West46th Mag.
Luca Valerio D’Amico è un’artista viaggiatore e nelle sue tele – nelle quali il soggetto prediletto sono le linee e tutti i loro parenti – l’esperienza racimolata tra l’Italia, la Svezia, gli Stati Uniti e la Spagna questo salta subito all’occhio.

Supportato nelle sue indagini artistiche dai bordi duri, dalla cultura urbana, dal colore usato sempre in estrema economia, D’Amico sbarca nei territori dei doppi contrari e dell’amore, dell’ambiguità e delle libere associazioni mentali, della solitudine e dell’interconnessione.

Giovedì 19 novembre, Palazzo Velli ospita Supervisioni Urbane la nuova esposizione di D’amico. Ce ne parla così: «Ho sentito l’esigenza sempre più forte di pormi delle domande: Posso rendere di mio gusto anche questo prodotto? Posso trasformare un bene di consumo in qualcosa di unico? La risposta che mi sono dato è quella di adattare il mio percorso ad oggetti e prodotti di uso quotidiano immaginando skaters e bike messengers girare per le città non più con dei pezzi di legno o di metallo ma con le mie creazioni. Le Supervisioni Urbane nascono da questa esigenza, trasformare oggetti in emozioni.»


Giovedì 19 novembre, h. 19:00 – 02:00
Palazzo Velli – Piazza S. Egidio 10, Roma
Info – goo.gl/weLe6z