Ogni mercoledì ULTRASUONI vi aspetta allo Städlin. Mercoledì 4 vi aspetta pure John Swing.
«Una storia fatta di ruvida ed efficacissima house music, tutta samples e kicks incredibili, che a partire dal 2010 finisce immancabilmente ogni volta per finire nelle borse dei dj più underground del Vecchio Continente.» Tsinoshibar
«I risultati spaziano da una house vecchia scuola sporca, grezza, cosparsa di vivaci sezioni vocali, fino a sonorità techno con bassi viscerali e sperimentazioni.» Noisey
John Swing è il dj/producer che affiancherà Marcolino nell’Ultrasuoni Night di mercoledì 4 novembre.
Nato a Roma, dove ha vissuto fino alla verdissima età di 4 anni, John Swing cresce a Milano fino al 2009, l’anno decisivo: Londra diventa la sua nuova casa e la musica la sua attività principale, incendiata da «un’offerta musicale incredibilmente viva» ed instabile «considerando che in quegli anni hanno chiuso molti negozi storici di dischi».
In quello stesso anno, assieme ad EMG, fonda LiveJam Records e stampa il primo disco: il successo – autoprodotto, autodistribuito ed inaspettato – è un ottimo carburante.
Lato B “Spontaneous Music From Natural Feelings” – “The Beauty”, The Shippers
Nel 2010 nasce Relative, una delle sorelle di LJR: solo vinile registrato in presa diretta con macchine analogiche, per un sound ormai da cinque anni tra i più desiderati d’Europa.
“Relative 001” – “Space Jam”, John Swing
«Ci siamo resi conto che la musica elettronica aveva sempre la stessa firma sonora, c’era un’omogeneità impressionante». Così John Swing ed EMG iniziano a sperimentare varie tecniche fino a proporre musica «che deve essere suonata da vinile in un soundsystem, prodotta e registrata completamente in analogico per raggiungere un certo tipo di qualità e di approccio alla produzione. Non è roba adatta all’ascolto in cuffia o da piccoli altoparlanti, ma è perfetta per i momenti più caldi del dancefloor».
Cosa dobbiamo aspettarci dall’appuntamento di mercoledì? «Non ho ancora fatto la sacca di dischi, quindi non saprei. Dipende molto da come mi sentirò al momento di infilare i dischi nella sacca. Comunque: groove e percussioni sporchi di funk e vocali soulful».
Mercoledì 4 novembre, h. 19:00 – 02:00
Städlin – Via Antonio Pacinotti 83, Roma
Info – goo.gl/XPQeIF
