Forse Kanye West aveva ragione
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
2022
01 gennaio
Dude Mag
03 marzo
Alessio Giacometti
05 giugno
Simone Vacatello
07 novembre
Marco Montanaro e Gilles Nicoli
09 gennaio
TBA
TBA
10 febbraio
TBA
TBA
11 marzo
TBA
TBA
12 aprile
TBA
TBA
×
×
È arrivato il momento di iscriverti
Segui Dude Mag, dai!
9487
https://www.dudemag.it/musica/forse-kanye-west-aveva-ragione/

Forse Kanye West aveva ragione

I Grammy sono davvero diventati «troppo bianchi»?

La settimana scorsa, in occasione della consegna dei Grammy Awards annata 2015, Kanye West ci è cascato di nuovo. Già nel 2009 era salito sul palco del Radio City Music Hall di New York per prendersela con MTV, colpevole di aver consegnato il premio di Miglior video per un’artista femminile a Taylor Swift e non a Beyoncé agli MTV Music Awards.

Esattamente quello che è accaduto quest’anno: Kanye West sale sul palco dove Beck ha appena ricevuto il suo premio, si avvicina al microfono per difendere Beyoncé un’altra volta ma poi torna al suo posto – Jay Z, come fai a non sospettare nulla?

L’imbarazzante momento della premiazione e la reazione di Jay-Z

In questa occasione però la mossa del rapper del momento aveva più la parvenza di uno scherzo che una vera e propria scenata, anche se la precisazione è arrivata ai microfoni di E! alla fine della cerimonia: «Beck farebbe meglio a rispettare l’arte e la creatività e consegnare il suo premio a Beyoncé», concludendo poi con quanto sia piacevole avere una moglie bellissima e una linea di abbigliamento.

In ogni caso, che sia stata solo una gag, che si sia trattato di un gesto di protesta genuino o di una prova di mascolinità per sua moglie Kim, la piazzata di Kanye West alla premiazione di Beck per il suo Morning Phase come Album dell’anno potrebbe anche essere una manifestazione di orgoglio nero. Guardando le statistiche dei Grammy, i premi stanno diventando sempre più «bianchi». Anzi non sono mai stati così bianchi dal 1981, con un sensibile calo di nomination per gli artisti afroamericani dal 2000 in poi, il che per uno show che secondo i critici sta diventando sempre più «imperfetto» potrebbe rappresentare un problema serio, soprattutto con tutta la nuova leva di artisti hip-hop freschi di contaminazioni con la musica elettronica.

o-GRAMMY-NOMINATIONS-RACE-570

Inoltre la presenza di una presunta questione razziale nella musica Pop può venire in mente anche analizzando la Billboard hot 100 artist.

o-BILLBOARD-HOT-100-RACE-570

La Billboard Hot 100 è la principale classifica dei singoli musicali per l’industria discografica statunitense

Quello che però Kanye West sembra non aver capito, accecato da quelli che secondo lui sono i «complotti dell’industria discografica», è che al di là di un riconoscimento che pure ha i suoi detrattori, il successo e la qualità di un artista vanno ben oltre l’assegnazione di un Grammy: anzi a ben vedere un premio è solo lo specchio di una giuria, che tende a premiare gli artisti a lei più vicini e ai quali si sente legata per vincoli generazionali. Insomma, la solita solfa della distanza tra critica e pubblico. Sai che novità.

Dario Chimenti
Romano, classe 1989. Giornalista pubblicista occasionale, mi piacciono la musica suonata con attitudine rock e i film, non mi piace chi parla al cinema. Dicono di me: «Non dà alcun valore ai soldi, usa la sua proprietà e quella del governo con negligenza». Sono una persona interessante, ho tante cose da dire e faccio molto ridere. Un giorno mio cugino ha detto che sono immorale.
Segui Dude Mag, dai!
Dude Mag è un progetto promosso da Dude