La settimana scorsa, in occasione della consegna dei Grammy Awards annata 2015, Kanye West ci è cascato di nuovo. Già nel 2009 era salito sul palco del Radio City Music Hall di New York per prendersela con MTV, colpevole di aver consegnato il premio di Miglior video per un’artista femminile a Taylor Swift e non a Beyoncé agli MTV Music Awards.
Esattamente quello che è accaduto quest’anno: Kanye West sale sul palco dove Beck ha appena ricevuto il suo premio, si avvicina al microfono per difendere Beyoncé un’altra volta ma poi torna al suo posto – Jay Z, come fai a non sospettare nulla?
L’imbarazzante momento della premiazione e la reazione di Jay-Z
In questa occasione però la mossa del rapper del momento aveva più la parvenza di uno scherzo che una vera e propria scenata, anche se la precisazione è arrivata ai microfoni di E! alla fine della cerimonia: «Beck farebbe meglio a rispettare l’arte e la creatività e consegnare il suo premio a Beyoncé», concludendo poi con quanto sia piacevole avere una moglie bellissima e una linea di abbigliamento.
In ogni caso, che sia stata solo una gag, che si sia trattato di un gesto di protesta genuino o di una prova di mascolinità per sua moglie Kim, la piazzata di Kanye West alla premiazione di Beck per il suo Morning Phase come Album dell’anno potrebbe anche essere una manifestazione di orgoglio nero. Guardando le statistiche dei Grammy, i premi stanno diventando sempre più «bianchi». Anzi non sono mai stati così bianchi dal 1981, con un sensibile calo di nomination per gli artisti afroamericani dal 2000 in poi, il che per uno show che secondo i critici sta diventando sempre più «imperfetto» potrebbe rappresentare un problema serio, soprattutto con tutta la nuova leva di artisti hip-hop freschi di contaminazioni con la musica elettronica.
Inoltre la presenza di una presunta questione razziale nella musica Pop può venire in mente anche analizzando la Billboard hot 100 artist.
La Billboard Hot 100 è la principale classifica dei singoli musicali per l’industria discografica statunitense
Quello che però Kanye West sembra non aver capito, accecato da quelli che secondo lui sono i «complotti dell’industria discografica», è che al di là di un riconoscimento che pure ha i suoi detrattori, il successo e la qualità di un artista vanno ben oltre l’assegnazione di un Grammy: anzi a ben vedere un premio è solo lo specchio di una giuria, che tende a premiare gli artisti a lei più vicini e ai quali si sente legata per vincoli generazionali. Insomma, la solita solfa della distanza tra critica e pubblico. Sai che novità.

