L’ossessione per le canzoni natalizie ha portato il cantautore americano a registrare cento brani per le feste. Ecco i migliori (e i peggiori).
Musicalmente parlando il Natale batte ogni altra festività, religiosa e non, per la quantità di canzoni prodotte ed entrate nell’immaginario collettivo. Nessuno ha mai sentito delle canzoni per celebrare la Pasqua (per fortuna), né tantomeno per il giorno del Ringraziamento.
Solamente il Natale ha saputo trasformare in tradizione le canzoni Pop, e portare al grandissimo pubblico vecchi adagi natalizi trasformandoli anche nelle consuete versioni Rock, Heavy Metal e in qualsiasi altro genere vi possa venire in mente.
Tutto ciò è ben noto anche a Sufjan Stevens.
Per chi non lo conoscesse, Sufjan Stevens è una specie di folletto onnipresente dell’indie-folk americano, e anche, a quanto pare, un grande appassionato di canzoni natalizie. Un po’ come tutta quanta la popolazione americana, che è molto meno snob di noi europei e riesce ancora ad emozionarsi al suono dei più tradizionali temi dedicati al natale.
Il cantautore dal nome un po’ persiano non si limita a postare qualche furba versione indie di uno standard natalizio su Facebook o a suonare una cover in occasione di un concerto, ha infatti preferito andare alla ricerca della vera essenza della musica dedicata alla natività.
Nel 2006 Sufjan Stevens ha dato alle stampe Songs for Christmas, un’opera composta da cinque EP registrati tra il 2001 e il 2006, dove erano presenti suoi brani originali, oltre alle classiche canzoni sul natale accanto a veri e propri inni a Gesù bambino come Angels We Have Heard on High o What Child Is This Anyway?.

Non pago, sei anni dopo Stevens ha rilasciato Silver & Gold, il seguito di Songs for Christmas, dove altri cinque EP contenevano sessanta brani sulla stessa scia del capitolo precedente.

Se di fronte a questa mole di materiale potreste sentirvi disorientati, The Verge ci aiuta ad orientarci nella giungla di cori, pianoforti languidi, campanellini, chitarre acustiche e riferimenti ai Re Magi mettendo in fila tutte le cento canzoni di entrambe le raccolte.
Nella top three, al primo posto troviamo Christmas in the Room contenuta in Silver & Gold, poi That was the Worst Christmas Ever! presente in Songs for Chrsitmas e Barcarola (You Must Be a Christmas Tree) di Silver & Gold, mentre le strampalate versioni di We Wish You a Merry Christmas e Jingle Bells figurano solo al 96° e 97° posto.
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