LSWHR presenta: Andy Stott e Raime live
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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LSWHR presenta: Andy Stott e Raime live

L’Epifania si è portata via tutte le feste, più o meno cristiane, tranne quelle di Lswhr a quanto pare:  ecco le line up di una doppietta che li rende indiscussi campioni d’inverno del clubbing romano.
Mercoledì 22 gennaio al Circolo degli Artisti c’è Andy Stott tanto per dire; inglese di Manchester suona un dub siderurgico e industriale, (e come potrebbe essere altrimenti data la provienenza), il cui vertice trova forma e sostanza in Luxury Problems del 2012 su Modern Love, plasmato a immagine e somiglianza dello stesso Stott nel quale voci, ritmi e droni si affacciano tra muri di riverberi come fossero ricordi, e in parte lo sono davvero. A precederlo Filippo Scorcucchi, affiliato del collettivo romano; in chiusura i 665 aka Rottten e Ben Saadi.

Sabato della stessa settimana, ovvero 26 gennaio, al Rebel Rebel Warehouse va in scena il dramma Raime, duo londinese di casa Blackest Ever Black, portatori sani di dark ambient dura e pura; heideggeriani quasi, nel loro essere così nichilisti per volontà, europei per tradizione e stile.
Un party senza nessuna via di scampo, dato che nell’altra sala, ai piatti se le daranno di santa ragione Dvs1 e Tama Sumo. 

L’Epifania si è portata via tutte le feste, più o meno cristiane, tranne quelle di Lswhr a quanto pare:  ecco le line up di una doppietta che li rende indiscussi campioni d’inverno del clubbing romano.

Mercoledì 22 gennaio al Circolo degli Artisti c’è Andy Stott tanto per dire; inglese di Manchester suona un dub siderurgico e industriale, (e come potrebbe essere altrimenti data la provienenza), il cui vertice trova forma e sostanza in Luxury Problems del 2012 su Modern Love, plasmato a immagine e somiglianza dello stesso Stott nel quale voci, ritmi e droni si affacciano tra muri di riverberi come fossero ricordi, e in parte lo sono davvero. A precederlo Filippo Scorcucchi, affiliato del collettivo romano; in chiusura i 665 aka Rottten e Ben Saadi.

Sabato della stessa settimana, ovvero 26 gennaio, al Rebel Rebel Warehouse va in scena il dramma Raime, duo londinese di casa Blackest Ever Black, portatori sani di dark ambient dura e pura; heideggeriani quasi, nel loro essere così nichilisti per volontà, europei per tradizione e stile.

Un party senza nessuna via di scampo, dato che nell’altra sala, ai piatti se le daranno di santa ragione Dvs1 e Tama Sumo. 

Simone Bruno
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