Viva Lion!
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
2022
01 gennaio
Dude Mag
03 marzo
Alessio Giacometti
05 giugno
Simone Vacatello
07 novembre
Marco Montanaro e Gilles Nicoli
09 gennaio
TBA
TBA
10 febbraio
TBA
TBA
11 marzo
TBA
TBA
12 aprile
TBA
TBA
×
×
È arrivato il momento di iscriverti
Segui Dude Mag, dai!
4079
https://www.dudemag.it/musica/roma-music-club/viva-lion/

Viva Lion!

«Mi chiamo Daniele Cardinale, ho iniziato Viva Lion! quasi due anni fa, con una chitarra acustica e la mia voce, suonando nelle case, nei locali e nei negozi in Italia e all’estero» 

Viva Lion! suoneranno al Roma Folk Fest il 23 maggio.

 

Presenta il tuo progetto.

Mi chiamo Daniele Cardinale, ho iniziato Viva Lion! quasi due anni fa, con una chitarra acustica e la mia voce, suonando nelle case, nei locali e nei negozi in Italia e all’estero. Spesso Viva Lion! è un duo, con Marco Lo Forti anche lui chitarra e voce. Raramente un trio, con Claudio Falconi sempre chitarra e voce. Quando succede, sembriamo un trio mariachi e la cosa ci piace molto.

Qual è il ruolo del musicista nella società attuale?

Entertainer. E va bene. Ma credo ancora al contributo civile e culturale della musica e dei musicisti.  

Quale musica ispira la tua musica?

Il country, il folk, il punk, li blues, tanta musica indipendente. Personalmente mi piace quasi tutto quello che arriva dal Canada.

Cosa ti infastidisce della scena musicale attuale?

Siamo ancora poco uniti. Ma non sono infastidito, dico solo che possiamo fare di più, uniti.

Quale concerto nella storia della musica avresti voluto aprire?

Woodstock? 

Raccontaci l’avvenimento più strano che ti è capitato da quando ti esibisci.

A Santa Monica, California, suonando in spiaggia siamo stati circondati da un gruppo di messicani tatuati e presumo armati e abbiamo suonato per loro. Siamo vivi e lo possiamo raccontare. Alla fine è stata una grande festa.

Trovi ispirazione letteraria per i vostri testi?

In alcuni brani del prossimo album ci sono echi da Antico Testamento.

In quale scena di un film vorresti fare un vostro piccolo concerto abusivo?

In Walk the line, Johnny Cash e June Carter suoano al Ryman Auditorium di Nashville. Che vale anche come riposta alla quinta domanda.  

Progetti futuri?

Nuovo album, quasi pronto.

Giordano Nardecchia
Nato a Roma l’11 Ottobre 1988, ha un inglorioso passato e uno scoraggiante presente da musicista, da giornalista e da blogger. Poco importante che abbia una laurea. È autore del blog a quattro mani Sergio&Peppe; collabora dal 2013 con DUDE MAG e dal 2015 con Melty.
Segui Dude Mag, dai!
Dude Mag è un progetto promosso da Dude