Filippo Gatti, in qualità di cantautore-cantante-bassista è molto meglio di Max Gazzè – ma non glielo dite. Come, quando e perché Filippo compie il passaggio definitivo da musicista a cantautore?
Ho colto la tua ironia quindi ti rispondo, con qualche lievissima imprecazione tra me e me. Cerco sempre di essere migliore di ieri, e se devo scegliere tra essere considerato migliore o peggiore di un altro essere umano preferisco la seconda opzione. È più creativa. Ho sempre avuto due grandi amori, la poesia e la musica, non ricordo di avere mai avvicinato l’una o l’altra separatamente. In ogni caso il cantautore si distingue dal cantante perché scrive i testi che canta. E questo non svaluta chi semplicemente li sceglie, cosa che ha un valore altrettanto importante. È solo una questione di correttezza nelle definizioni.
Anche io sostengo che solo gli stupidi si muovano veloci. Ci credi davvero o è solo una canzone? (ma poi: un cantautore ci crede davvero ai suoi testi?)
A volte si deve correre. Ma se corriamo sempre, rischiamo di scoprire che non sappiamo neanche perché lo facciamo. Non posso sapere in cosa credano gli altri, anche se posso intuirlo perché so leggere tra le righe. Per quanto mi riguarda non considero possibile cantare qualcosa in cui non credo profondamente. Non mi uscirebbe la voce.
Domanda che rivolgeremo anche a Riccardo Sinigallia: raccontaci la tua versione delle vostre collaborazioni.
Riccardo mi è venuto in soccorso in un momento difficile della mia vita e della mia carriera, anche se lui stesso non se la passava bene. Un artista forte e autonomo è anche in grado di sostenere altri artisti. Confrontarmi con lui mi ha potenziato in tutto il mio lavoro. Insieme ci stiamo scervellando da anni su come tenere in alto l’idea di una canzone italiana degna del suo passato e fertile per il futuro. Ci piace molto mangiare fuori e ridiamo molto quando siamo insieme. Quando ho sostituito Laura al basso (era incinta) per una sua tournée, lo terrorizzavo perché non sapevo a memoria i brani e giravo con dei fogli.
Ma cosa ci trovi mai nel Roma Folk Fest?
Una certa gentilezza nell’avermi invitato a suonare.
Domanda di cortesia: quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Mi sto occupando di rendere presto disponibile tutta la mia discografia, compresi Elettrojoyce e lavori inediti, su Itunes e sui siti di streaming legale. Questa estate lavorerò nel mio studio in maremma ad un album completamente nuovo da tutti i punti di vista. Grazie per la domanda.
Domanda che faccio io a tutti: cosa più di tutto ti indispone nell’attuale scena musicale (italiana e non)?
La totale mancanza di coraggio.
Domanda che non piace a nessuno: consigli che daresti a un giovane musicista – mandarli all’estero non vale.
Lavorare molto sull’ascolto. Non realizzare prodotti inutili. Se si decide di farlo per i soldi occuparsi soltanto di conoscere persone potenti in ambito televisivo. Se si decide di farlo per amore della musica e della vita, prepararsi ad essere invidiato, preso in giro, truffato e derubato per anni.
Nel primo caso si invecchierà immediatamente, nel secondo caso non si invecchierà mai.