Musica: Sponz è molto più che un semplice festival
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Sponz è molto più che un semplice festival

Da frequentatore assiduo dello Sponz Fest sono sempre stato attratto dalla continua scoperta che è questa manifestazione. Ogni giorno un nuovo sapore, un nuovo luogo, una nuova musica si para di fronte a tutti i sensi del corpo. La curiosità è la chiave principale dello Sponz, ed anche il principale motivo del suo successo,  una […]

19 Ago
2018
Musica

Da frequentatore assiduo dello Sponz Fest sono sempre stato attratto dalla continua scoperta che è questa manifestazione. Ogni giorno un nuovo sapore, un nuovo luogo, una nuova musica si para di fronte a tutti i sensi del corpo. La curiosità è la chiave principale dello Sponz, ed anche il principale motivo del suo successo,  una settimana di continue nuove esperienze.

Lo Sponz Fest ormai è più di un “semplice” appuntamento fisso delle fresche notti di fine estate dell’Alta Irpinia, ma un grande rituale collettivo che si consuma tra territori ancora selvaggi e borghi da scoprire.

Il festival di quest’anno, dal tema: “Salvagg’ – Salvataggi dalla mansuetudine”, indagherà, per utilizzare le parole di Capossela stesso l’ampio versante del selvaggio liberatorio che ci salva tutti. Un viaggio catartico dentro la psiche di tutti noi che verrà accompagnato dalle numerose attività del Fest di quest’edizione.

 

 

Lo Sponz si svolgerà nella cornice di Calitri e di 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia (Lacedonia, Villamaina, Morra, Sant’Angelo dei Lombardi e Cairano) nel periodo che va dal 21 agosto al 26 agosto, ma con l’anteprima presenziata dalla scrittrice sarda Michela Murgia e Marco Aime il 19 agosto al Castello di Morra.

Capossela ha intitolato il suo ultimo album Canzoni della Cupa, ispirato dal sentiero della Cupa situato poco lontano dal centro di Calitri, un luogo selvaggio e ricco di leggende.

 

 

È quasi naturale quindi che il centro pulsante della sesta edizione della kermesse irpina sarà l’Arena Cupa, dove si svolgerà la maggioranza dei concerti. Un programma importante che vedrà esibirsi interpreti come il cantautore-menestrello Angelo Branduardi, che il 22 agosto, assieme a Giovannangelo De Gennaro ed un ensemble di musica antica, suonerà nell’Arena Cupa una rivisitazione del suo celebre album del 1996 Camminando Camminando.

Oppure il musicista friulano Teho Teardo il 23 agosto, sempre nell’Arena Cupa, eseguirà il suo Music for Wilder Mann con la partecipazione del fotografo e performer Charles Fréger, che proietterà il suo spettacolo visivo e sensoriale da cui è stato ispirato il lavoro del musicista. La carrellata di ospiti continua con lo scrittore ma sopratutto chitarrista Massimo Zamboni, ex membro dei CCCP e dei CSI. Presente già lo scorso anno con un magico concerto-reading in località Lago delle Canne, il 24 agosto con il suo Tifiamo Rivolta ci porterà in un viaggio tra il passato ed il presente, tra sferragliate di chitarra e momenti selvaggi.

 

 

Come visto, la Cupa è l’assoluta protagonista dello Sponz Fest, la zona d’ombra e del mistero presente con diversi significati in varie culture, da quella sarda a quella calitrana, dove rappresenta la leggenda della bambina-demone. Fino allo spettacolo recente di Mimmo Borrelli dove la Cupa è rappresentata dai Campi Flegrei.

Ed è quindi normale che il momento più alto di tutto lo Sponz Fest si svolgerà il 25 agosto proprio alla Cupa, con il concertone Notte Selvaggia di Vinicio Capossela, con la partecipazione di Mimmo Borrelli, entrambi debitori della propria Cupa. Un concerto che abbraccia tutta la città di Calitri in balli, feste e litri di vino che scorrono dall’alba di un giorno a quella dell’altro.

L’esperienza visiva e sensoriale dello Sponz si chiuderà, come nell’edizione precedente, all’Abbazia del Goleto di Sant’Angelo dei Lombardi, con un concerto del pianista Francesco Nanni intitolato Requiem per animali immaginari.

Grande importanza verrà data alla componente più misterica e selvaggia. Il Fest vedrà infatti la partecipazione dei più svariati gruppi etnici, a partire dai Mapuche del Cile del Sud, che porteranno all’esperienza sponzesca una ricca aggiunta di canti, balli tradizionali e addirittura medicine naturali, oltre ad avere l’onore di aprire lo Sponz il 21 agosto, con il duo americano Hawk and a Hacksaw che aprirà la prima alba. Un connubio tra popoli, tradizioni e musiche unico, dal Sudamerica ai Balcani.

 

 

La dolce invasione dell’Alta Irpinia però non si limiterà solamente ai Mapuche ed ai numerosi visitatori, spesso accampati negli spazi predisposti, che invaderanno placidamente Calitri. Faranno parte dello Sponz anche le maschere umane dei Krampus, i famosi “mostri” trentini che gireranno per il paese nella folle notte del 25 agosto a spaventare chiunque incontreranno, coadiuvati dai Rumiti di Satriano e i Merdules sardi.

Ci saranno anche altre attività parallele come la Libera Università per Ripetenti, con incontri culturali con professori ed artisti di vario genere e diversa estrazione, sempre incentrati sul tema del selvaggio e della Cupa, e la SponzArti di Luciana Capossela, incentrata sui linguaggi dell’arte.

Lo Sponz Fest come un fiume in piena per quasi una settimana ti travolge, non resta che farci trascinare dolcemente dalla corrente.

Giorgio Di Maio
Giorgio Di Maio
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