In occasione della nostra partnership con Mish Mash, che si terrà l’11 e 12 agosto nell’area del Castello di Milazzo, abbiamo deciso di fare qualche domanda agli artisti del festival.
L’avventura dei C+C=Maxigross è cominciata nel 2008 per il puro piacere di registrare una manciata di canzoni folk in una casa di montagna e si è evoluta fino a far diventare il collettivo un vero e proprio punto di riferimento della scena folk psichedelica al di fuori dei confini nazionali. La loro musica ha infatti attirato artisti internazionali come l’americano Miles Cooper Seaton (Akron/Family) e il norvegese Martin Hagfors (HGH e stretto collaboratore di Jaga Jazzist, Motorpsycho e molti altri) oltre che a Marco Fasolo (producer e leader dei Jennifer Gentle) e Håkon Gebhardt (storico batterista dei Motorpsycho). Il primo album, Ruvain, è uscito nel 2013, mentre la loro ultima prova discografica è Fluttarn, del 2015.
An Afternoon With Paul, estratto da Fluttarn
Sembra che la montagna sia molto presente nelle vostre canzoni, vero?
La Lessinia, ovvero la zona montuosa sopra Verona, è dove abbiamo composto e registrato praticamente tutti i nostri lavori, dove abbiamo passato dei momenti incredibili da piccoli e dove da tre anni organizziamo il nostro festival Lessinia Psych… quindi solo per questo è sempre stata molto presente. Ci condiziona per le atmosfere che riesce a comunicarci e che noi cerchiamo di tramutare in musica. È stato il nostro rifugio e la nostra ispirazione per moltissimi anni.
Siete da sempre abituati ai festival all’estero, ma quest’anno siete stata la prima band italiana ad essere invitata nella line-up ufficiale del Primavera Sound. Che esperienza è stata?
Ricchissima di stimoli, divertentissima e anche molto professionale. È un festival enorme ma perfettamente organizzato, rilassante e confortevole. Lo dico sia da musicista che da pubblico visto che siamo rimasti tutta la settimana a Barcellona a godercelo! Tante chicche viste in giro, tipo Selda Bagcan e Mbongwana Star e anche classiconi imperdibili tipo Brian Wilson lo rendono godibile per tanti tipi di pubblico, dal più mainstream al più sperimentale!
State preparando qualcosa di speciale per Mish Mash?
Ogni nostro concerto ha l’ambiziosa pretesa di essere un’esperienza unica e imprevedibile, in primis per noi stessi. Se non ci divertissimo e non ci lasciassimo andare liberamente ad ogni concerto non credo avrebbe senso di proseguire in questa maniera!