Crackland • 23 • 24 • 25 • 26 giugno
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Crackland • 23 • 24 • 25 • 26 giugno

Anche quest’anno, per fortuna, è arrivato il momento del Crack! Festival     Ne avevamo parlato l’anno scorso ed è giunto il momento di riparlarne: Crack! Il più importante festival underground di fumetti e illustrazioni, si avvicina, le date sono 23-26 Giugno. Questa edizione è la XII ed è importante perché cade nel trentennale del Forte […]

Anche quest’anno, per fortuna, è arrivato il momento del Crack! Festival

 

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Ne avevamo parlato l’anno scorso ed è giunto il momento di riparlarne: Crack! Il più importante festival underground di fumetti e illustrazioni, si avvicina, le date sono 23-26 Giugno.

Questa edizione è la XII ed è importante perché cade nel trentennale del Forte Prenestino.

Cosa vuol dire questo? Perché il tema di questo anno è Crackland?

Perché il Crack! Festival è legato al luogo in cui si svolge, il centro sociale occupato più grande d’Europa, fucina di controcultura e (r)esistenze, e quindi è dedicato ai 30 anni di questo luogo e soprattutto alle donne e agli uomini che hanno passato momenti tra quelle vecchie mura di tufo, vivendo e rendendolo vivo.

 

 

Sono 30 anni che esiste un luogo con regole a sé, ed in quei quattro giorni tutte le paranoie su come andrebbero fatte le cose, seguendo le regole, vengono smentite ulteriormente.

E poi perché è da quelle mura che partono le strade che riportano in vita il fumetto, l’arte disegnata e stampata. Il Crack! e i suoi artisti sono tutt’uno quindi con il Forte e le sue persone.

E proprio a questo insieme, a questi 30 anni, che è dedicato Fortopìa, un libro, stampato da Fortepressa, che è un miracolo nella storia dell’autoproduzione. Fatto, pensato e prodotto collettivamente e senza strumenti proprietari, diffuso a sottoscrizione per coprire i costi veri e con codici sorgente aperti e disponibili, racconta la storia e le storie del Forte Prenestino dal 1° Maggio 1986 ad oggi.

Visto che la prima tiratura di 1600 copie, venduta il 1°Maggio — giorno del compleanno del Forte — è andata esaurita in poche ore, per il Crack! ci sarà una ristampa apposita, sia con la copertina di Zerocalcare, sia con la copertina serigrafata con l’arte di Infidel in edizione limitata e che si troverà solo dal 23 al 26 giugno.

 

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Anche quest’anno la particolarità del festival è che gli artisti (circa 350!) si autoinvitano, ed auto-impegnano, a presentare le loro opere e ad allestire le celle come preferiscono, su una fiducia reciproca in cui l’onore di partecipare si affianca al gioioso onere di contribuire a creare il festival. Come ogni anno quello che importa sono le persone, l’arte, e i fumetti, senza contare su nessun finanziamento né pubblico né privato. Il costo della sottoscrizione (5 euro) copre le spese effettive del festival, lo stesso discorso fatto per  il libro Fortopìa.

Ci saranno artisti stranieri, come Jessica Espinoza con la sua mostra: «una serie di serigrafie, 5 racconti di donne che sono trame, tessuti e cuciture, come dispositivi per la politica, per la trasmissione della conoscenza e per le forme dell’arte».

Come ogni anno ci saranno i francesi le Dernier Cri, poi segnaliamo dalla Svezia Wormdog, Chilicomcarne da quella fantastica città che è Lisbona, e da Tunisi l’artista Thameur Jebar, che finalmente riesce ad essere a Roma dopo il blocco del visto che non gli aveva permesso di raggiungerci l’anno scorso.

Ci saranno poi le presentazioni: il nuovo lavoro di Zerocalcare con quelli di Erre push, venerdì alle 21, e il libro di Dj Balli insieme a quello del Dr. Pira, sabato.

Dr. Pira sta utilizzando la piattaforma di Ratigher “Prima o mai” attraverso cui si può preordinare il suo libro L’almanacco dei fumetti della gleba (900 pagine): ne verranno poi stampate tante copie quante saranno le pre-ordinazioni e non si fanno ristampe.

Tra i tanti ci saranno poi Hurricane, Bambi Kramer, Sonno, Simone TSO, Martoz e Taddei ed Angelini, autori di Anubi, graphic novel rivelazione dell’anno (ve ne abbiamo parlato qui).

 

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Domenica ci sarà un incontro assemblea, il primo nel suo genere, di tutti i vari festival indipendenti di fumetti, nazionali ed internazionali che si confronteranno sulla rete vastissima che Crack! ha creato nel corso del tempo.

Forte è anche sinonimo di musica, ed il festival si presenta come al solito preparatissimo. Il giovedì sarà una giornata legata a gruppi italiani, come the real miracolo, wow  e iva collister. Questi ultimi sono un trio della periferia sud di Roma che presenta una sorta di folk demenziale con chitarra, basso e mandolino in acustico, il loro concerto vedrà la partecipazione di Luca Di Capua (dalla crew di The Pills e Zio Gianni) e Alessandro Grespan (dalla crew di Zero, quelli di Coglione no per capirci).

 

 

Sull’altro palco ci sarà la serata organizzata dal Circolo Dal Verme, da sempre importante laboratorio musicale romano, ora riaperto dopo una chiusura, nel mese di maggio, imposta dalle autoritá per motivazioni a dir poco allucinanti.

Il venerdì invece sarà la musica elettronica e techno ad  accompagnarci nella notte romana di fine giugno: suoneranno, tra gi altri, Rodion, Jesper Dahlbäck — importante nome della scena techno svedese — ed una chiusura dedicata alla Sicilia, con il duo catanese Normanno (1984) – Costa (konstrikt), in arte Belli Freschi.

Sabato segnaliamo tra gli altri gli energici Monster Zoku dall’Australia e gli italiani Lapingra con il loro trascinante celeidoscopio di suoni.

Le strade che danno vitalità al fumetto sono partite da qui, dicevamo; ebbene, molti degli artisti della rete di Crack! daranno corpo ad un volume intitolato La Rabbia, in uscita a settembre per Einaudi. 8 storie di 8 fumettisti: Zerocalcare, Bambi Kramer, Filosa/Noce, Hurricane, Nomisake/Trapani, Ratigher, Sonno, Tsò/Primosig. Questa sarà l’incursione della rete di Crack! all’interno dell’editoria ufficiale, alla quale però si è riusciti ad imporre il creative commons invece del copyright. Si apre dunque una partita interessante per capire cosa ne pensa il grande pubblico del fumetto underground.

Con questi presupposti si può ipotizzare che vedremo ancora molte edizioni di Crack! e che il network si espanderà, anche perché quest’anno ci sono tantissimi artisti che partecipano per la prima volta, segno non solo dell’importanza del festival stesso ma della crescita esponenziale del fumetto e delle arti visive in questo periodo. Sarà una sorpresa per chi organizza Crack! scoprire questi nuovi artisti, figuratevi per voi.  Ci vediamo lì, a Crackland.

 

Foto di Federica Tafuro per Crack!2015CAPITALE

Foto di Federica Tafuro

Mattia Coluccia e Federico Primosig
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