Attualità: Come Woody ha smesso di essere una guardia
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Come Woody ha smesso di essere una guardia

Vigile, attento, ligio al dovere, pronto a sacrificare tutto per difendere orgogliosamente la patria; mai sulla strada sbagliata, nemico della leggerezza e amico degli animali. E poi…

8 Ago
2019
Attualità

L’abbiamo conosciuto così e per anni non è cambiato di una virgola. Vigile, attento, ligio al dovere, pronto a sacrificare tutto per difendere orgogliosamente la patria; mai sulla strada sbagliata, nemico della leggerezza e amico degli animali (Ke sONo MeLliO DelLe PerZoNe), grande alleato degli esami di coscienza e dei pipponi mentali e verbali a ogni ora del giorno e della notte. “Honestà” sempre e comunque, anche a costo di fare le scarpe agli amici. Una guardia, insomma, ma non solo nel senso di sceriffo: guardia dentro; come Topolino, per intenderci.

Se fossimo alle superiori, Woody sarebbe il compagno di classe che ricorda alla prof di dover interrogare quando ha già cominciato a spiegare un nuovo capitolo. Quello che finiva il compito a sorpresa per primo, non faceva copiare nessuno e prendeva 10. Quello che «Non vorrei dirglielo ma il secondo esercizio ce l’aveva già assegnato per casa giorni fa». Snort!

Ciò che infastidisce di più dell’atteggiamento di Woody è il suo sentirsi unico e insostituibile, al punto da cercare ripetutamente (e anche forzatamente) conferme da tutti, insieme al suo senso di autocompiacimento, quell’aria da chi è nel giusto anche nel momento in cui il mondo gira palesemente al contrario, anche quando manda tutto all’aria e a pagarne le conseguenze sono gli altri. 

Poi, per fortuna, arriva la svolta. Woody attraversa una sorta di crisi di mezza età, rivaluta un po’ di cose (tra cui l’eterna e incorruttibile appartenenza a Andy, che non è più il suo proprietario) e si lascia andare: decide di sfanculare tutto e seguire Boo (alleluia!), che nel frattempo è diventata una Lara Croft bionda senza macchia e senza paura. Woody continua a essere goffo, ma è spontaneo, lucido e senza troppi filtri, arrivando persino a mollare la storica squadra di compagni di avventure e sventure e a farci piagnucolare come deficienti nascosti tra i popcorn ormai freddi e la Coca sgasata.

Lo sceriffo si stacca quindi dal petto il distintivo a forma di stella e, mentre continuiamo a smoccolare perdendo la dignità davanti ad amici e partner, mossi da un sentimento a metà fra malinconia e nostalgia, realizziamo di essere anche un pochino soddisfatti, avvertendo un improvviso senso di liberazione. Il motivo è uno e uno solo: Woody ha finalmente smesso di essere una guardia.

Silvia Niro
Silvia Niro
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