La Posta del Cuore: La posta del Cuore • Attacchete ar cazzo
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La posta del Cuore • Attacchete ar cazzo

Caro Nino, c’è una ragazza che vedevo ogni giorno nella biblioteca dove studiavo con un mio amico e che trovavo molto affascinante, pur non avendoci mai parlato.

Caro Nino, c’è una ragazza che vedevo ogni giorno nella biblioteca dove studiavo con un mio amico e che trovavo molto affascinante, pur non avendoci mai parlato. Il mio amico mi ha sempre detto che a lui non piaceva e che non la trovava affatto interessante, ma un sabato sera, mentre io ero fuori città con la mia famiglia per il compleanno di mia nonna, l’ha incontrata in un locale e l’ha invitata ad uscire (e il giorno dopo mi ha contattato deridendomi per l’accaduto). Sono usciti una volta malgrado il mio ovvio disappunto. Lui mi ha poi raccontato che l’uscita era andata bene e che c’è stato un avvicinamento fisico che però non era sfociato in un rapporto completo come da lui sperato (anche se si era impegnato a farla ubriacare e si era appartato con la macchina) e nei giorni successivi ha iniziato a tampinarla per rivedersi e portare a termine la missione. Lei a quel punto è stata molto sfuggente e, tra scuse banali e buche dell’ultim’ora, l’ha evitato per tre settimane. Dopodiché si sono rivisti e lei ha detto al mio amico che aveva altre storie in ballo e quindi era meglio evitare di fare l’amore (anche se dice che le sarebbe piaciuto) e di vedersi ancora per non incasinarsi troppo. Dopo di questo ha chiesto informazioni su di me… La mia interpretazione è che il mio amico, da buon laziale, sia troppo abituato a gioire delle sofferenze altrui per lasciarsi sfuggire l’occasione di far rosicare un amico, peraltro romanista, ma devo confessare che è riuscito nel suo intento, perché adesso io non riesco più a vedere la ragazza con gli stessi occhi. Tu come la vedi? Er Tigre.

Attacchete ar cazzo.

 

Nino Rucola
Nino Rucola
L'11 Marzo 1985, mentre il compagno Michail Gorbacëv veniva eletto Segretario del CC del PCUS, all'ospedale San Camillo nasce Nino Rucola. Concidenza? Segno del destino? Negli anni della formazione, tutto ciò che c'è da sapere sulla morale degli uomini lo impara sul campo del Testaccio, sui sampietrini di Santa Cecilia e all'oratorio di San Pancrazio, alla faccia di Camus. Dopo gli studi linguistici estorico politici, vara il programma del socializmus s ľudskou tvárou e quello del samoupravljanje. Accusato contingentemente di deviazionismo dalla dottrina ortodossa del socialismo reale, deluso e incompreso, decide di dedicarsi alla musica brutta e a poesia (forma artistica che continua, comunque, imperituramente a detestare), corrispondenza epistolare e lectiones magistrales in vernacolo. Attualmente si guadagna da vivere insegnando francese e calcio alle nuove leve.
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