Diritti degli scrittori: l’autore de “La Bussola d’oro” è l’attivista più cattivo di tutti”
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Diritti degli scrittori: l’autore de “La Bussola d’oro” è l’attivista più cattivo di tutti”

Philip Pullman è il presidente della Society of Authors dal 2013.

Facciamo questo gioco.

Lo scrittore più pragmatico del regno unito è un autore fantasy. Mettiamola anche in questo modo: lo scrittore più invischiato nella contemporaneità, nel Regno Unito,  ha passato anni a progettare un universo steampunk.

Ultimo tentativo: lo scrittore con maggiore coscienza politica, nel Regno Unito, è lo stesso che negli anni Novanta aveva creato persone con un animale guida al posto dell’anima che si chiamava daimon, dal quale si sprigionava un’energia potentissima con cui i cattivi volevano costruire ponti per connettere i mondi (di cui sopra).

Philip Pullman, autore della trilogia fantasy Queste Oscure Materie, è forse più conosciuto per il primo volume (bellissimo) da cui è stato tratto il film (bruttissimo) La Bussola d’oro. Sarà forse stato a partire da questa incontestabile ingiustizia che Pullman si è fatto irritabile e ha deciso di darsi alla Literary-Politik, accettando la presidenza della Society of Authors nel 2013, ruolo già ricoperto in passato al poeta Lord Tennyson, che ne fu presidente nell’anno della fondazione, il 1884. Tra gli affiliati, nel corso degli anni: Virginia Woolf, H.G. Wells, Philip Larkin, J. M. Barrie. Nel 2014 il numero degli iscritti ha raggiunto il numero di 9.300.

La società si pone a difesa dei diritti degli scrittori, sostenendo a loro favore molte battaglie. Non solo ente morale, ma particolarmente attento a fare la differenza, agente degli agenti letterari la Society of Authors d’Inghilterra ha a cuore il conto in banca degli scrittori britannici. Il fatto che di scrittura si viva con grandi difficoltà e che il letterato di professione sostenga la sua arte in povertà e sregolatezza (esclusi tutti i Lord Byron e i Fitzgerald) è uno stereotipo che la SoA cerca da tempo di bilanciare con una borsa a sostegno di autori che guadagnano meno di 11.000 sterline annue e vivono solo della propria scrittura. Oppure, bastone della vecchiaia, un premio di 2.000 sterline per vecchi affiliati over60 fisicamente impossibilitati a produrre letteratura.

Nel 2015 la società ha registrato un numero record di applicazioni per ottenere la borsa di studio per scrittori che riporta l’emergenza a una situazione pari solo a quella verificatasi nel 1999. «Non solo ci sono più domande – ha dichiarato la commissione – ma tutte queste domande sono state inoltrate da autori anche molto conosciuti, scrittori professionisti che varrebbe la pena sostenere tutti. Non si tratta affatto di persone che hanno scritto una poesia in tutta la loro vita. È preoccupante realizzare quanti di loro in questo momento abbiano bisogno di aiuto».

Dato il contesto, il presidente Pullman ha deciso di passare all’azione con una mossa politica di un certo peso, rifiutando la sua partecipazione al festival letterario di Oxford perché incompatibile con la lotta portata avanti dalla Society of Authors. Stando alle dichiarazioni dello scrittore, l’organizzazione del festival non avrebbe mai pagato i suoi interventi nel corso degli ultimi vent’anni a partire dalla prima edizione.

«I primi tempi, quando si trattava ancora di una piccola realtà, il patriottismo locale mi aveva spinto a partecipare gratuitamente. Successivamente la macchina è diventata più grande, con un grande sostegno di sponsor anche molto importanti. Il festival ha dato a se stesso l’aria di essere esclusivo e prestigioso con cene in abito scuro e membri della Famiglia Reale. Niente di questo ha a che fare con la letteratura, ma a ciascuno il suo gusto: semplicemente non si tratta del mio.»

Ben detto Philip Pullman. Ben detto. Che siano per sempre eliminate le file per consegnare bussole d’oro al cambio dei pegni. Scrittori del Regno Unito, unitevi!

Ma adesso facciamo un altro gioco. La Society of Authors ha assegnato alla difficoltà economica ha valore ben preciso: 11 mila sterline.

In un modo parallelo in cui questa vicenda fosse ambientata in Italia, a quanti euro ammonterebbe la somma?*

*soluzione: 13,7348

Olga Campofreda
Vive a Londra, dove ha conseguito un PhD in Italian studies (UCL). Come ricercatrice si occupa di rappresentazione della giovinezza e romanzo di formazione, controcultura e culture giovanili. È autrice della monografia “Dalla Generazione all'Individuo: giovinezza, identità, impegno nell'opera di Pier Vittorio Tondelli” (Mimesis, 2020) e del reportage narrativo “A San Francisco con Lawrence Ferlinghetti. Viaggio oltre la Beat Generation” (Giulio Perrone Editore 2019). I suoi articoli sono apparsi su Doppiozero, minima&moralia, Ultimo Uomo, Zarina newsletter, La Balena Bianca, Dude Mag. Collabora con il Festival of Italian Literature in London (FILL). Lavora per la nazionale di scherma della Gran Bretagna.
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