Finalmente Nick Hornby
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Finalmente Nick Hornby

Dopo averci dato in pasto un paio di sceneggiature e un paio di raccontini graziosi, finalmente Nick se ne esce con un nuovo romanzo.

Dopo averci dato in pasto un paio di sceneggiature (An Education, A long way down aka Non buttiamoci giù) e un paio di raccontini graziosi ma chiaramente effetto metadone, finalmente Nick se ne esce con un nuovo romanzo, che dal sei novembre sarà distribuito nelle librerie in ogni angolo del Reame, ma che è già possibile prenotare su Amazon. Si chiama Funny Girl e non ci è dato sapere altro se non un pitch piuttosto striminzito: una giovane attrice – negli anni Sessanta londinesi – si trova ad affrontare il successo intrecciando la propria vita con quella dei personaggi del cast di uno show televisivo.

Che cosa potrà mai ricavare da queste informazioni il famelico lettore hornbyano, dopo circa cinque anni di digiuno? Cinque anni, un mese e otto giorni, a voler essere precisi. Perché ufficialmente lo scrittore ci aveva salutati il 29 settembre 2009 con Juliet, Naked (aka Tutta un’altra musica, in Italia pubblicato da Guanda come tutti gli altri libri di Nick). Sicuramente, l’ambientazione anni Sessanta ci salverà quantomeno dall’incontrare in corso di lettura playlistone di successi pop anni Ottanta, ma anche qualsivoglia riferimento all’Arsenal anni Novanta e al Britpop. Questo quello che non c’è. È facile immaginare invece una ricostruzione divertente e caleidoscopica di una Swinging London attraversata da una protagonista che per essere funny preannuncia già una trasposizione cinematografica con Zooey Deschanel nel ruolo principale.

Intanto la Penguin che pubblicherà questa ultima fatica letteraria ha lanciato un’iniziativa per i fan più feticisti di Hornby. Sul sito dell’autore sono stati messi in palio undici libri, distribuiti ai vincitori in anticipo rispetto alla data ufficiale di uscita del romanzo. Uno di questi è in edizione ultralimitata, copertina di lusso, in brossura, copia unica. Basta scrivere i propri dati e selezionare la propria British funny woman preferita da una lista di attrici comiche/donne dello spettacolo fornite da un menù a tendina.

Insomma buona fortuna, se ne conoscete qualcuna.

Olga Campofreda
Vive a Londra, dove ha conseguito un PhD in Italian studies (UCL). Come ricercatrice si occupa di rappresentazione della giovinezza e romanzo di formazione, controcultura e culture giovanili. È autrice della monografia “Dalla Generazione all'Individuo: giovinezza, identità, impegno nell'opera di Pier Vittorio Tondelli” (Mimesis, 2020) e del reportage narrativo “A San Francisco con Lawrence Ferlinghetti. Viaggio oltre la Beat Generation” (Giulio Perrone Editore 2019). I suoi articoli sono apparsi su Doppiozero, minima&moralia, Ultimo Uomo, Zarina newsletter, La Balena Bianca, Dude Mag. Collabora con il Festival of Italian Literature in London (FILL). Lavora per la nazionale di scherma della Gran Bretagna.
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