Inaugura Pilar Bookshop [intervista]
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Inaugura Pilar Bookshop [intervista]

Studio Pilar: quattro giovani illustratori, pubblicazioni autoprodotte, una libreria in uno studio (o uno studio in una libreria?) e la volontà di scommettere su un’attività indipendente. Ve li abbiamo presentati qualche anno fa, ma nel frattempo i loro piani sono cambiati e si sono evoluti.  I ragazzi hanno aperto la Pilar Bookshop, libreria indipendente ricavata […]

Studio Pilar: quattro giovani illustratori, pubblicazioni autoprodotte, una libreria in uno studio (o uno studio in una libreria?) e la volontà di scommettere su un’attività indipendente.

Ve li abbiamo presentati qualche anno fa, ma nel frattempo i loro piani sono cambiati e si sono evoluti.  I ragazzi hanno aperto la Pilar Bookshop, libreria indipendente ricavata dallo spazio disponibile nel loro nuovo studio in via Panfilo Castaldi 16 (Roma). In vista dell’inaugurazione del 3 ottobre, siamo andati a curiosare fra i loro scaffali e, fra copertine colorate, fanzine, fumetti e gadget, abbiamo avuto modo di parlare con gli ideatori del progetto.   

Ha risposto alle nostre domande Giulia Tomai che insieme ad Andrea Chronopoulos, Andrea Mongia e Giulio Castagnaro è una delle fondatrici del collettivo.

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Ciao Giulia! Parlaci un po’ di voi: chi c’è dietro lo Studio Pilar?

Ci siamo conosciuti durante il corso di Illustrazione allo IED di Roma. Lavoriamo insieme per Pilar e contemporaneamente ognuno di noi porta avanti il suo percorso professionale individuale. Siamo quattro illustratori molto diversi e, per questo, lavoriamo in ambiti differenti come l’illustrazione per l’infanzia, quella per magazine o pubblicità e animazione.

Perché proprio il nome ‘Pilar’?

Dietro alla genesi del nome c’è un aneddoto divertente: eravamo seduti sul divano del nostro vecchio studio e, a un certo punto, uno di noi nota una lavagnetta magnetica (di proprietà della precedente inquilina) appesa al muro con su scritto: «Chiamare Pilar!».  Abbiamo semplicemente eseguito l’ordine!

Il vostro è un progetto giovane ma potete già annoverare tra i vostri clienti testate giornalistiche e case editrici autorevoli. Cosa vi ha spinto a rendervi indipendenti e come avete fatto a raggiungere questi risultati in così poco tempo?

Semplicemente lavorando e impegnandoci al massimo, anche se talvolta fatichiamo a star dietro a tutte le incombenze dello Studio Pilar.

Quest’anno ci siamo trasferiti in un nuovo studio molto grande e abbiamo deciso di sfruttare al massimo tutte le sue potenzialità, creando uno spazio espositivo per la libreria. Inoltre, siamo consapevoli che a Roma ci sono davvero poche librerie specializzate in autoproduzioni e fanzine in proporzione a quanto è grande la città, perciò, con Pilar Bookshop ci è sembrato di rispondere a un’esigenza. E poi tutti noi, prima di essere illustratori, siamo fruitori di illustrazione e fumetto, quindi avere a disposizione fumetti e fanzine in quantità industriale è fantastico!

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Parliamo dei progetti che seguite e partiamo dalle Edizioni Pilar: quali generi e tecniche privilegiate e qual è il vostro target?

Il target delle Edizioni Pilar è molto vario:  il libro gioco Suicide Pilar potrebbe piacere ad un ottantenne e la collana a fumetti Cocktails ad un bambino di sette anni. Per quanto riguarda le tecniche privilegiate, ognuno di noi lavora in modo diverso, spaziando dal digitale all’analogico.

Ecco, una cosa che ci viene spesso riconosciuta è che, nonostante le nostre produzioni siano contenitori di stili e tecniche differenti, presentano sempre una riconoscibilità e un’identità grafica piuttosto forte, che deriva dalla comune propensione verso la pulizia grafica e verso un certo tipo di estetica.

Potete anticiparci qualche progetto futuro?  

Prima di riprendere con la pubblicazione degli ultimi due volumi della collana Cocktails abbiamo un altro progetto in ballo… non posso dire molto perché è ancora tutto in divenire, l’unica certezza è che – a differenza di Cocktails – sarà molto poco colorato!  

Dove possiamo trovare volumi delle Edizioni Pilar, oltre alla vostra sede di Roma in via Panfilo Castaldi?

Sempre a Roma da Giufà Libreria Caffè, Scripta Manent, Colibrì Art Shop e Gallery. Poi a Bologna, da Inuit Bookshop, Modo Infoshop e ONO Arte Contemporanea. Da Mirror Art&Books a Vicenza, da Incrocio Quarenghi a Bergamo e da Spine a Bari. Invece, distributori esteri sono Boekie Woekie ad Amsterdam e The Winding Stair Bookshop a Dublino.

Adesso parliamo della Pilar Bookshop. Come scegliete le opere da distribuire? Prediligete artisti emergenti o preferite affidarvi a pubblicazioni di nomi già noti?

Scegliamo sempre in base al nostro gusto personale. In Pilar Bookshop si trovano artisti e collettivi emergenti più o meno nella stessa proporzione in cui si trovano quelli più noti e affermati. In questo progetto distribuiamo peraltro opere straniere in lingua originale, tra cui inglese, francese, finlandese, tedesco, spagnolo e molte altre.

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Quali sono i prodotti italiani e stranieri di cui andate più fieri?

Probabilmente quelli che non si possono reperire in nessun altro posto in Italia, o addirittura in Europa. Per esempio: Luks MagazineIllozinePalefroiPublications for Pleasure.

Cosa suggerireste a chi volesse intraprendere il vostro stesso percorso?

Suggerirei massima dedizione e amore per quello che si fa. Consiglierei, inoltre, di tenersi sempre aggiornati da un punto di vista culturale e visivo, per cercare di avere delle idee interessanti.

Avete in programma workshop o eventi nella Pilar Bookshop?

Sì, molti! Il primo consisterà nella mostra e successivo workshop dedicati all’ultimo libro illustrato di Simone Rea. Durante l’inaugurazione della libreria daremo più info in merito, dopodiché partiremo con la comunicazione online dell’evento.

Ci sono in programma eventi speciali per la serata d’inaugurazione?

Durante l’inaugurazione (qui tutte le info), che durerà dalle 18.00 alle 23.00 circa, oltre alla mostra / mercato di tutti i volumi ospiti in Pilar Bookshop, si terranno tre presentazioni di tre realtà dell’autoproduzione romana: Atlas Magazine alle 19.30, Chicken Broccoli alle 20.30 e TINALS (This is Not a Love Song) alle 21.30.

A tutti gli avventori saranno offerti bibite alcoliche (e non) e stuzzichini!

Ngoc Lan Francesca Tran
Laureata in Lettere e specializzanda in Linguistica. Mi occupo di questioni e linguistica di genere, movimenti LGBT e filosofia del diritto correlata, bioetica, antropologia culturale, linguaggio politico. Appassionata di neuropsichiatria e neuroscienze cognitive, lettrice di classici, amante della satira politica e della musica Soul. Aspirante tuttologa.
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