Musica: Torna il Rome Psych Fest: Liars, Lali Puna, Moon Duo, Andrea Laszlo De Simone e tanto altro al Monk
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Torna il Rome Psych Fest: Liars, Lali Puna, Moon Duo, Andrea Laszlo De Simone e tanto altro al Monk

Venerdì 17 e sabato 18 novembre, seconda edizione del festival romano dedicato alle nuove tendenze della psichedelia internazionale.

Da diversi anni ormai che le sonorità psichedeliche stanno tornando in auge grazie all’uscita di parecchi dischi di notevole pregio. La natura stessa del genere di cui stiamo parlando impone però di staccarsi ogni tanto da Spotify per andare a celebrare collettivamente le allucinazioni sonore offerte da vecchie e nuove leve della psichedelia contemporanea in concerti e festival. E quale migliore occasione del Rome Psych Fest, che offre una mappatura di quanto di più interessante accade in Italia e all’estero?

 

 

L’appuntamento quest’anno è il 17 e il 18 novembre al Monk, con tre palchi, allestimenti studiati ad hoc per farvi entrare in un mood psichedelico totale grazie anche alle arti visive, e tre headliner di un certo calibro. C’è molta attesa per vedere il nuovo assetto dei Liars, diventati ormai un progetto solista di Angus Andrew, che presenterà con una nuova backup band l’ultimo album TFCF; con altrettanta impazienza aspettiamo poi il ritorno dei Lali Puna, che quest’anno hanno pubblicato Two Windows, il loro primo lavoro dopo ben sette anni di silenzio; a completare il terzetto ci sono i Moon Duo, nome di punta dell’etichetta Sacred Bones, capaci di far uscire nove dischi in sette anni senza sbagliare quasi nulla: nel 2017 hanno dato alle stampe i due volumi di Occult Architecture, e già il titolo è tutto un programma.

Ma se è giusto dare rilievo alla presenza di nomi di questo livello internazionale, c’è da dire che la vera forza del Rome Psych Fest risiede nella precisione e nella puntualità con cui offre una visione d’insieme del sottobosco italiano, e la selezione di questa seconda edizione sembra particolarmente riuscita. L’etichetta inglese Fuzz Records, curatrice di uno dei tre palchi, presenta quattro progetti italiani presenti nel suo roster: Juju è il nuovo alias di Gioele Valenti, già fattosi molto apprezzare come Herself e nella band Llay Lamas, ed è perfetto per chi ama la psichedelia più mistica, visionaria e ipnotica; sonorità invece più garage per i Sonic Jesus, acid e rock’n’roll per i New Candys, post-punk per The Underground Youth, a completare un’offerta in grado di soddisfare ogni palato. Rimangono ancora da citare: la prima volta a Roma di Andrea Laszlo De Simone; il duo Malihini formato da Federica Caiozzo (Thony) e Giampaolo Speziale (About Wayne), di cui è uscito a settembre il nuovo ep per Memphis Industries; le sonorità wave e i synth degli Happy Meals, che probabilmente saranno la grande scoperta del festival per chi ancora non li conoscesse; il dub sperimentale dei Rainbow Island, che unisce primitivismo e futurismo contro l’aggrocene; e ancora, tre progetti solisti: Matteo Vallicelli, batterista dei Soft Moon, Ubik, l’alter ego di Marco Bonini dei Mamavegas, e infine la one man band Black Snake Moan.

 

 

Quest’anno, dopo la “Lupertola” di Francesca Pignataro ideata per la prima edizione, la creazione dell’artwork del festival è stata affidata all’illustratore inglese Lewis Heriz, artista molto amato dalla Soundway Records, autore di copertine di Seu Jorge, Sun Ra Arkestra e Quantic.

 

 

Info su FB
Apertura porte: 20:00
Inizio concerti: 21:00
Ingresso riservato ai soci con tessera.
Singola giornata: 20€ / 17€ + d.p.
Abbonamento: 35€ / 30€ + d.p.

Gilles Nicoli
Gilles Nicoli
È nato a Roma sette giorni prima che Julio Cortazar morisse a Parigi. Consiglia musica su Movimenta e ha organizzato concerti e festival. Ama il cinema, la buona letteratura e la frutta.
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