Best Umorismo all’Italiana 2015
Di tormentoni made in Italy nel 2015 ne abbiamo avuti un bel po’, e anche noi possiamo vantare la nostra dose di viralità a km zero.

I Marò: scagli la pietra chi è senza peccato, chi non ha mai fatto anche solo un piccolo accenno ai due fucilieri di marina con implicito riferimento al menefreghismo diffuso che accompagna la loro rocambolesca vicenda? Se nel 2014 erano un argomento da salotto, nel 2015 sono esplosi in tutto il loro splendore, diventando baluardi di comicità molto, molto scadente.

Morandi: il 2015 è l’anno che vede l’ascesa e la caduta del fenomeno Gianni Morandi, con i suoi video in diretta e i suoi famigerati commenti nonviolenti firmati dal laconico «un abbraccio». Giusto all’apice della sua popolarità, Morandi viene scaraventato nel mondo dei comuni mortali dopo essersi tradito da un banale copia e incolla che ci ha rivelato tutta l’umanità di questo personaggio così altero ed elegante: Gianni ha un social media manager? Il dubbio non basta a rubargli lo scettro di re dei tormentoni made in italy 2015.

Escile: chi l’avrebbe mai detto che un verbo intransitivo come uscire sarebbe stato violentato in questo modo da uno slogan goliardico che invita una modella americana a tirare fuori ciò che il reggiseno cela. Eppure, sorprendentemente, la realtà supera l’immaginazione e una battuta come esci le minne diventa manifesto di viralità. Per la gioia dell’Accademia della Crusca, oltre che delle femministe.

Miss Italia e il 1942: Alice Sabatini vince Miss Italia 2015 ma soprattutto diventa reginetta dei suoi giorni accompagnando il titolo di più bella fra le belle con una meravigliosa gaffe di dimensioni memorabili. Le sono bastati una manciata di secondi per farsi crollare addosso la furia di tutto il web, l’indignazione delle femministe, le risate sarcastiche degli storici. Eppure, sembrava così emancipata e moderna, con i capelli corti e la passione per il basket, che di certo Claudio Amendola non si sarebbe mai aspettato di lanciarla nel firmamento dei tormentoni di quest’anno con una domanda così innocente.

Olio di palma: lo sapevate? Le multinazionali alimentari sono brutte e cattive e fanno delle cose orribili al pianeta. Fino a qualche mese fa l’immagine di un albero da party come la palma accostata a degli scimpanzé devastati poteva sembrarci straniante. Ora invece tutto il mondo sa che l’olio di palma è il grasso alimentare low cost più utilizzato dalle grandi industrie. È praticamente in tutti i cibi confezionati e nell’ordine provoca: cancro, estinzione della fauna, inquinamento di vario tipo, sfruttamento dei lavoratori. In rete impazzano post, complottismi, guide, elenchi, smentite: data l’impossibilità di stabilire la verità a riguardo, l’unica soluzione sembra essere l’auto-estinzione a colpi di burro caramellato.

Carne rossa: l’OMS classifica carne rossa e insaccati tra gli alimenti cancerogeni e la home di Facebook si tramuta in una macelleria romagnola. Gli adoratori del carnivorismo non aspettavano altro per rivendicare il proprio orgoglio, in barba alla retorica moralista di veg e ambientalisti, con le loro violente foto di pulcini sanguinanti gettati nel pattume. Un reale scontro di civiltà che ha animato questi ultimi mesi del 2015. Nell’anno che viene vorremmo portare con noi tutta l’eleganza insita nelle foto profilo con coccarda unta pancettata. Pray for Bacon.
Best Tormentoni che ci Hanno Fatto Dubitare dell’Intelligenza Umana 2015

Boiler Room Napoli & Adele: Che internet sia diventato un ritrovo per i cretini lo sapevamo già, ma che anche un evento facebook potesse trasformarsi in un esplosione di idiozia è una novità. Due situazioni diverse, unite dalla loro importanza culturale, hanno dato spazio a quel gruppo di esseri che ti fanno venire voglia di stracciare la tua carta di identità e di darti alla macchia come Jason Bourne. La Boiler Room ci ha fatto capire perché, nonostante tutti lo schifino, Salvini prenderà un bel 15% alle prossime elezioni; mentre il concerto di Adele, il cui evento si è trasformato in un covo di morti di figa e ragazze dai facili costumi (con un crossover con #escile), ci ha convinto ancora di più di come l’idea del suffragio universale non sia poi così giusta. Se in questi giorni si parla di vietare i social ai minori di 16 anni, io rilancio dicendo di renderli utilizzabili sono dopo un test psico-attitudinale, come fosse una pistola. Perché i vostri messaggi privi di sintassi ci fanno male come una ferita di arma da fuoco.
Best Nonsense 2015
Io davvero non so se a farci impazzire sia stata la breve pausa di esitazione, o piuttosto quella mano che accompagna la risposta con un gesto piccolo ma significativo. Io non lo so cos’è che questo giapponese di San Gennaro ci ha fatto, ma è innegabile che ci abbia stregati tutti.
Era il 19 settembre 2013 quando un giornalista di Youmedia Fanpage con una molle cadenza napoletana pose la domanda più importante a un pacioso turista giapponese durante la messa in onore di San Gennaro patrono-della-città-aiutaci-tu-sangennààà. Due anni dopo il web fa il miracolo e il video diventa virale: ce lo troviamo remixato, in loop, montato con Alice Sabatini e J-Ax. È la disarmante semplicità con cui questo giapponese in maglietta acrilica del Napoli guarda in camera che rende questo bijou il più grande nonsense del 2015.
Ma sono giapponese. Tutti zitti.
Best of the best
Il vero grande tormentone che ci ha contagiato quest’anno non ha per protagonista un personaggio famoso, un’Adele, un Renzi o un Morandi. È qualcosa di molto più sottile e vicino e ordinario. Così tanto ordinario e vicino e sottile che le nostre bacheche ne sono letteralmente assediate. Talmente assediate che perfino Facebook ha pensato di dover arginare il fenomeno introducendo un cambiamento. Sto parlando di mettere parteciperò.
Oh, guarda, una retrospettiva su quell’autore russo morto suicida di cui non me ne frega un cazzo. Mettere parteciperò. Ei, aspè, il mercatino vintage della domenica. Non mi sveglierò mai per tempo, e costa tutto un sacco. Mettere parteciperò. E poi che fai, al Borghetta, Freak & C, Smash e Art Cafè non glielo metti parteciperò? Così che ogni venerdì sera che ti stai acchittando divano plaid serie tv e obesità, fb ti trilla che wait AVEVI DETTO che ci saresti andato. E invece no, alzi il culo solo per avvicinarti al Wi-Fi.
E insomma, mettere parteciperò è una droga, è inevitabile. Quel pulsante risveglia in te un animalesco istinto di aggressività nei confronti della vita: voglio vivere, voglio partecipare, voglio esserci. Ma se non alzi il culo manco per avvicinarti al Wi-Fi…
Francesca Sabatini; Francesco Martino; Alice Valeria Oliveri; Lorenza Accardo.
