Cinema, Tv e teatro: Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Settembre
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Tre film su Netflix che non si è mai visto nessuno | Settembre

Abbiamo salutato definitivamente un’estate che ci ha regalato parecchie sorprese dal punto di vista politico e non — però ehi, fa ancora caldo! Le mezze stagioni, queste sconosciute, probabilmente continuerà a fare così caldo fino a ottobre etc.

30 Set
2019
Cinema, Tv e teatro

Abbiamo salutato definitivamente un’estate che ci ha regalato parecchie sorprese dal punto di vista politico e non — però ehi, fa ancora caldo! Le mezze stagioni, queste sconosciute, probabilmente continuerà a fare così caldo fino a ottobre anche se ci troviamo ufficialmente in autunno.

Colpa del clima che cambia? Boh, però qualcosa bisogna pur fare. Tipo attaccare una ragazza di 16 anni che si batte per il futuro del pianeta. Perché battersi per i diritti è passato di moda, dai, che palle, ma hai 16 anni, pensa a divertirti, che poi sei solo una marionetta in mano alle peggiori lobby del mondo. Dai, Greta, fai la brava, che altrimenti ci fai sentire la coscienza sporca e la nostra vita già è triste di suo, non ti ci mettere pure tu. 

Ma basta Greta! Basta lotta contro l’inquinamento! Noi, marionette nelle mani del burattinaio Netflix, siamo mossi dal colosso dello streaming a suo piacimento. A un certo punto, però, come Greta ci ribelliamo e prendiamo la nostra strada verso film sconosciuti: il primo è una sorta di favola urban con un cineasta e suo figlio, il secondo è un horror fatto bene e il terzo racconta amori in bianco e nero.

 

En las estrellas (2018) 

LIVELLO ANSIOGENO: 2/5;
COLPO D’OCCHIO:2/5;
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 3/5;
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 2/5;
RISO: paella povera;
DOPPIAGGIO: no, perché il doppiatore faceva parte del cast.

Fiaba urbana a metà tra realtà e fantasia, Tra le stelle è un film che sorprende per l’infantile bellezza di una storia drammatica. Intendiamoci: il film è divertente, ci sono scambi di battute simpatici, il clima è sempre di gioco. Però i momenti drammatici non mancano, anzi. Di fatto è un dramma: un cineasta fallito e alcolizzato resta da solo con il figlio dopo la scomparsa di sua moglie, e deve arrangiarsi come può. Per non far gravare sul figlio il peso delle sue scelte scellerate, si inventa una storia spaziale da raccontare al bambino. Ma la realtà, in tutta la sua spietata concretezza, è sempre dietro l’angolo, pronta a chiedere il conto delle decisioni di un uomo alla deriva. Che comunque non smette mai di remare, qualche volta inventandosi addirittura i remi stessi. 

Controindicazioni: se avete in mente di girare un film, assicuratevi di avere una videocamera. Con il caricabatterie, possibilmente. 

 

Creep (2014)

LIVELLO ANSIOGENO: 5/5;
COLPO D’OCCHIO: 2/5;
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 4/5;
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 1/5;
RISO: raccapricciante;
DOPPIAGGIO: no, perché nessun doppiatore ha risposto all’annuncio.

Ok, forse questo qualcuno se lo è visto; ma sono sicuro che ci sono tanti altri che non se lo sono visto e allora eccoci qui. Viene definito “horror psicologico” e forse un po’ lo è: c’è Mark Duplass (che è alla terza apparizione in rubrica e che adesso è uno dei grandi favoriti per gli Oscar Dude) nei panni di Josef, un uomo non proprio sano di mente che riesce ad attirare un video-reporter nella sua abitazione tramite un annuncio di lavoro. Le cose sembrano procedere normalmente (e questo mette ancora più ansia), poi (ovviamente) all’improvviso il film cambia. Il livello di tensione però è costante, martellante, il film tiene sempre alto il tuo livello di oddioeccoadessosuccedequalcosa e infatti funziona dal primo all’ultimo minuto. 

Controindicazioni: magari per due giorni non risponderete più agli annunci di lavoro con leggerezza. 

 

Mustang Island (2017)

LIVELLO ANSIOGENO: 1/5;
COLPO D’OCCHIO: 2/5;
NOTIPREGODAIMACHEVERAMENTE: 2/5;
OK, PERÒ ADESSO HO SONNO: 3/5;
RISO: al vino;
DOPPIAGGIO: no, perché il doppiatore è corso via per cercare la sua ex.

Ok, di questo non si trova neanche il trailer su YouTube, quindi no, non lo avete visto. La storia parla di un uomo che viene lasciato dalla fidanzata e così trascina suo fratello (con un amico al seguito) alla ricerca dell’ex perduta. Destinazione: Mustang Island. La situazione lì cambia nel giro di poco tempo, entra in gioco una ragazza che cambia tutte le carte in tavola e l’unica cosa che resta costante per tutta la durata del film è la voglia di bere birra/vino e di mangiare uova e bacon. Divertente senza risultare banale, Mustang Island è un susseguirsi di risate in bianco e nero che scandiscono le complicazioni dei rapporti umani. Garantito: vi farà sorridere con leggerezza. Ce n’è bisogno, ogni tanto. 

Controindicazioni: occhio a non lasciare incustodito il furgone quando lo portate all’autolavaggio. 

Leonardo Mazzeo
Classe 1993, di solito scrivo di calcio, qualche volta però esco e vado altrove, non importa dove. Colore preferito: arancione. Segni particolari: nessuno.
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