Musica: Abbiamo intervistato i protagonisti del Mish Mash Festival, Colombre, Jolly Mare, Veivecura, Camillas e Gazzelle
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Abbiamo intervistato i protagonisti del Mish Mash Festival, Colombre, Jolly Mare, Veivecura, Camillas e Gazzelle

Vi abbiamo già parlato del Mish Mash Festival (5 e 6 agosto, Castello di Milazzo), in questa introduzione qui. Oggi vi presentiamo alcuni dei protagonisti: Colombre, Jolly Mare, Veivecura, Camillas e Gazzelle. Buona lettura e buon ascolto!   Quello strano animale di Colombre Iniziamo dal nome: il Colombre è una bestia mitologica protagonista di un celebre […]

Vi abbiamo già parlato del Mish Mash Festival (5 e 6 agosto, Castello di Milazzo), in questa introduzione qui. Oggi vi presentiamo alcuni dei protagonisti: Colombre, Jolly Mare, Veivecura, Camillas e Gazzelle. Buona lettura e buon ascolto!

 

Quello strano animale di Colombre

Iniziamo dal nome: il Colombre è una bestia mitologica protagonista di un celebre racconto di Dino Buzzati (a proposito, se non avete ancora letto il suo Poema a fumetti recuperate subito). Partendo da questo spunto letterario si può già intuire la cifra artistica del cantautore di Senigallia. Pulviscolo (Bravo Dischi, 2017) è l’album di debutto di Colombre, al secolo Giovanni Imparato, ex voce e chitarra dei Chewingum. Avevamo già incontrato Colombre qualche mese fa, ma una volta metabolizzato il suo album lo possiamo dire con certezza: Pulviscolo è uno dei dischi più interessanti usciti quest’anno per quanto riguarda la musica indie italiana, grazie alla sua capacità di bilanciare intimità e urgenza, sentimento e passione. Un album impreziosito da un approccio cantautorale improntato a svelare l’inevitabilità della vita e dei suoi accadimenti ma senza piangersi addosso.

Ti ho definito come un cantautore “pop intellettuale”. Ti piace?

Non molto, ad essere sincero. È una parola troppo altisonante e non mi ci ritrovo.

Perché hai deciso di parlare di parlare di cose così personali nel disco?

Perché ne avevo l’urgenza e la necessità, e di sicuro conoscevo abbastanza bene l’argomento…

 

“Dimmi Tu”, l’ultimo estratto da “Pulviscolo”

 

Cosa ti aspetti da questo Mish Mash Festival?

Le aspettative sono sempre alte quando si va a suonare in posti meravigliosi come Milazzo e la Sicilia in generale. Il Mish Mash sembra essere davvero un bel festival, molto curato nei dettagli e ben promosso in tutta Italia. L’altro giorno ero vicino a Venezia in un festival e due ragazzi erano lì a fare promozione ecco, si percepisce che c’è tanta voglia di aggregazione e fare bene le cose. Poi mi han detto che la location sia stupenda, come avrai capito non vedo l’ora di venire!

Che libro stai leggendo in questo momento?

Sto leggendo Piccole cronache di Carlo Cipolla. Sono microstorie nella macrostoria, molto interessante e illuminante.

 

Il feat. tra Colombre e IOSONOUNCANE

 

Jolly Mare: l’ingegnere del suono

Facendo un po’ di ricerca ho scoperto che parlando di Mechanics, l’album di debutto di Jolly Mare pubblicato per Bastard Jazz Recordings lo scorso anno, tutto il mondo dell’elettronica che conta ha gridato al miracolo: il groove, suonato con strumenti veri, è il vero protagonista del disco e Jolly diventa il “New Italo Disco and Tech Funk Maestro”, una definizione che, non so perché, mi fa venire in mente James Brown.

Fabrizio Martina, questo è il suo nome vero, si laurea in ingegneria meccanica e intanto si esibisce nei festival di tutto il mondo, e prende il gusto italiano per la disco per portarlo nel XXI secolo, rimanendo sempre a metà tra suoni vintage e house music raffinata.

Dalla Red Bull Academy di NYC al Sonar di Barcellona fino ai set all’Isola di Wight, Jolly Mare sarà al Mish Mash il 6 agosto prossimo. Buon divertimento.

Come si arriva ad un album di debutto dopo anni di festival in giro per il mondo?

L’ho fatto quando mi sentivo pronto e avevo qualcosa da raccontare, fino a qualche tempo fa non lo ero. Poi per indole sono abituato a studiare sempre cercando di migliorare in tutto. Sarei potuto andare avanti per anni a preparare provini ed esercitarmi ma era arrivato il momento fermare l’istante qualsiasi fosse stato il risultato.

So che per trovare il groove perfetto ti sei affidato a strumenti veri, è stato faticoso registrare Mechanics?

No anzi, è stato divertente perché l’ho registrato con dei bravi musicisti, gli stessi che mi accompagnano durante le date live con la band.

 

“Temper” è tratto da “Mechanics”

 

Hai vissuto in pieno il revival dell’Italo Disco di qualche anno fa. Che ne pensi di quel periodo?

Ah davvero? Non me ne sono accorto. Non penso ci sia mai stato un vero e proprio ritorno, anzi forse quest’anno o l’anno scorso ho sentito parlare di Italo Disco a gente che davvero di musica ne sa poco o niente. C’è sempre stato interesse verso questo genere, ma si parla di piccoli numeri.

Ho letto che vivi ogni live come un’incognita. Sei pronto a far scattare la scintilla con il pubblico del Mish Mash?

Ogni live, ogni set è una incognita perché non sai mai chi avrai davanti e come reagirà, e forse il bello è proprio quello. Certo che sono pronto, adoro la Sicilia e lo dico senza retorica, quando vado a suonare lì riesco a sperimentare perché mi trovo spesso davanti a persone spontanee che hanno voglia di divertirsi e fare festa senza tanti fronzoli.

 

Adriano Celentano RMX

 

Il Pop elettronico di Veivecura

 

Veivecura è il nome del progetto solista nato nel 2010 di Davide Iacono, cantautore siciliano che dopo lo scioglimento della band di cui era il batterista, decide di circondarsi di nuovi musicisti e tentare il grande passo avventurandosi nella musica in solitaria.

Per ME+1, il suo ultimo album uscito quest’anno per Rocketta Records, abbandona in parte i suoni cinematici, sognanti ed evocativi che hanno contraddistinto le sue produzioni per abbracciare un Dream-Pop morbido ma non leggero.

Nella sua carriera Davide ha incontrato artisti del calibro di Justin Vernon (Bon Iver/Volcano Choir), Olafur Arnalds, ma anche maestri come Franco Battiato, oltre a Mauro Ermanno Giovanardi, Umberto Giardini e Paolo Benvegnù.

Per il Mish Mash Festival, accanto a lui ci saranno i polistrumentisti Salvo Scucces e Salvo Puma e alla batteria il barcellonese Milo Isgrò.

Ho avuto come l’impressione che l’ultimo album ME+1 fosse il disco più movimentato della vostra discografia. Cosa è successo?

È decisamente l’album più movimentato della nostra discografia. Semplicemente ci piace cambiare, non fossilizzarci su un solo genere di musica come fanno del resto già il 95% delle band al mondo. Ci annoiamo a suonare sempre la stessa cosa.

Vi piacerebbe scrivere il musica per il cinema?

Sì, ci piacerebbe molto. Sicuramente non sarebbe semplice, ma penso che il nostro stile sia molto affine a quello di uno score cinematografico.

 

“Daylight”, l’ultimo estratto da ME+1

 

Come è stato incontrare sulla propria strada artisti del calibro di Justin Vernon e Franco Battiato?

Negli anni mi sono capitate delle cose che io definirei magiche, tra queste di sicuro l’incontro con le persone che hai citato. Sai, è un’emozione più grande di te, quando ti trovi davanti l’olimpo della musica rimani a bocca aperta e basta.

Cosa dobbiamo aspettarci dal vostro show al Mish Mash?

Ci saremo noi con la nostra musica. Ogni live è un’esperienza catartica, che carica e fa sentire liberi allo stesso tempo. Siamo molto felici di partecipare al Mish Mash, sarà un’esperienza entusiasmante per tutti.

 

***

 

Qualsiasi cosa facciano i Camillas è bella

 

Gli anni ’60 hanno regalato i natali ad alcuni dei musicisti più importanti nella storia della musica Pop. E tra questi ci sono anche i Camillas, che nascono a Pordenone nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarre, xilofono, voce) e Zagor Camillas (tastiere, cimbalo, voce), ma per oltre 40 anni non producono niente. Dopo essersi stabiliti nella East Coast italiana, nel 2007 pubblicano il loro primo EP, e in dieci anni danno alle stampe tre album, pubblicano un romanzo (La rivolta dello zuccherificio, Il Saggiatore, 2015) e coadiuvano Flavio Giurato nella registrazione del suo ultimo disco. Nel 2015 infine diventano un trio con l’ingresso in formazione del batterista Michael Camillas, giusto in tempo per registrare Tennis d’Amor (2016).

Per chi ancora non li conoscesse, i Camillas suonano Rock situazionista e credono che «la proprietà privata sia un abbaglio».

 

La canzone più estiva dei Camillas

 

Ho visto il vostro video con Tony Pagliuca. Non credevo foste dei fan del Prog. Come vi siete conosciuti?

In effetti il Prog non l’abbiamo conosciuto mai, anzi, con cura evitato è davvero insostenibile, ahimè. Però abbiamo conosciuto Tony attraverso gli intrecci infiniti che la vita ti mette a disposizione e siamo diventati amici, abbiamo mangiato e suonato insieme e riso e sperimentato la forza dei volumi. Il Prog proprio no, ma le persone sì, eh!

Dopo un romanzo e la TV, vi piacerebbe scrivere la musica per un film?

RUBEN: io vorrei fare un musical per il cinema, centrato sulla scoperta del fuoco ed in particolare delle modalità di sua conservazione e trasporto. Immagino una cosa intensa, con musiche drammatiche e svolazzanti insieme, grandi paesaggi e corse improvvise, con anacronistici dinosauri parlanti, felci di marmo e merendine per la troupe.

ZAGOR: mi piace quando le nostre musiche e canzoni vengono usate in film o telefilm (vedi la serie Età dell’oro su DPLAY). Più che comporre musiche per film mi attrae l’idea di selezionarle. Come fece Trent Reznor con Natural Born Killers. Ecco io vorrei selezionare le musiche per il nuovo film di Muccino .

 

“Il postino”, il brano che Calcutta ha regalato ai Camillas

 

Avete annunciato un nuovo album per il prossimo anno dal titolo Discoteca Rock. Anticipateci qualcosa in più.

Il titolo sintetizza il paesaggio immaginario dentro cui ci vediamo e sentiamo le nostre musiche. Una certa durezza sbarazzina, insomma, e piedi che non stanno fermi, bravi bravi.

State preparando qualcosa di speciale per il Festival?

Stiamo addomesticando delle foche per il gran finale del concerto. Speriamo di riuscire a portarle. Per ora sono contente di venire e parlano già della bellezza del Castello e della piacevolezza dell’accoglienza. Poi lo so, alla fine magari preferiranno andare a lavorare in un circo per l’estate, però è bello provare fino alla fine a portarle con noi.

 

***

 

Il mistero di Gazzelle

 

Gazzelle è il moniker dietro il quale si nasconde Flavio Pardini, il cantautore romano rivelazione del 2017. Superbattito è il suo album di debutto uscito quest’anno per Maciste Dischi.

Il comunicato stampa presenta l’artista in maniera laconica: «Gazzelle è di Roma. Occhiali da sole, occhiaie da solo. Zenzero e zucchero filato. Amori squarciati a metà, con la felpa sporca della sera prima. Sexy Pop».

Gazzelle è schivo, ultimamente non ha tempo per ascoltare musica, ama parlare poco (di sé) e tra le sue passioni c’è quella di farsi fare le fotografie sfocate.

Quando hai iniziato a scrivere musica?

Ho iniziato da piccolo, la prima canzone l’ho scritta a sei anni, per il mio compagno di banco.

Con quali canzoni sei cresciuto?

Sono cresciuto ascoltando molto Punk Rock e molta musica italiana. Vasco rossi e Rino Gaetano mi hanno cambiato la vita.

 

“Stelle Filanti”, l’ultimo video

 

Ho letto che sei uno dagli ascolti parecchio vari, consigliami un disco che ti sta facendo impazzire in questo periodo.

In questo preciso periodo non sto in fissa con nulla perché non ho tempo di ascoltare dischi interi, sono sempre in tour :(  però in generale ultimamente ho ascoltato molto Avril Lavigne :)

Contento di suonare al Mish Mash?

Certo! Non vedo l’ora di venire in Sicilia, è una terra che amo tantissimo! vvb

 

La nuova canzone appena uscita di Gazzelle

Dario Chimenti
Dario Chimenti
Romano, classe 1989. Giornalista pubblicista occasionale, mi piacciono la musica suonata con attitudine rock e i film, non mi piace chi parla al cinema. Dicono di me: «Non dà alcun valore ai soldi, usa la sua proprietà e quella del governo con negligenza». Sono una persona interessante, ho tante cose da dire e faccio molto ridere. Un giorno mio cugino ha detto che sono immorale.
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