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Cinema, Tv e teatro
10 Marzo 2014

CIRCOLO DISAGIO #10 • UNA RUBRICA DI COMMENTO A MASTERPIECE CHE È PROPRIO COME VE L’ASPETTATE

Napoli-Masterpiece – Niente misericordia, nessuna pietà. Se nella puntata precedente De Cataldo il Misericordioso aveva avuto la possibilità di fermare la mano severa dei restanti giudici, impedendo così la capitolazione del suo protetto, Bussa, per questo terzo round in corsa verso la finale non ci sono santi che tengano.
A quanto pare l’Enterprise ha avuto problemi a ripartire, qualcosa riguardo la cinghia o la batteria, non si è ben capito, e anche questa settimana Capitano Spock aka Betta Sgarbi è stato invitato a sedersi al tavolo dei carnefici fustigatori.
Complice la partita Roma-Napoli e il tanto discusso Oscar a Paolo Sorrentino con annessi ringraziamenti a Maradona, si è ben pensato di cavalcare gli hashtag #napoli #maradona per recuperare un po’ di telespettatori. Perché il cancelletto non a caso assomiglia a una di quelle reti che si gettano a mare e quando poi le tiri su ci puoi comunque arredare tutta casa.
Quindi questa terza puntata del girone di ritorno ecco che si apre con il grande rientro degli Stereotipi Napoletani che tanto avevano segnato il ritmo di quelle prime fredde domeniche di novembre. Come fare a dimenticare la prova immersiva nel bus insieme ai tifosi di Caivano (NA)? La strana eppur esotica denominazione ‘O Sconsolata data a una donna in uno dei racconti? E il matrimonio con la serenata al mandolino? Insomma. Mancavano solo Maradona e Massimo Troisi, e hanno deciso di usarli insieme, nella puntata delle finali Masterpiece numero tre.
Il Vesuvio, quello se lo tengono buono per smaltire i diecimila manoscritti che avanzeranno al vincitore dopo la prima settimana nelle librerie.
Quindi prima prova. Sotto sequestro Adelmo L’umorista, La Psicologa degli Elefanti e Lilith il Giovane Werther Beat.
Obiettivo: Massimo Troisi fa un discorso alla Nazione durante la notte degli Oscar, pronunciandosi contro gli stereotipi. Sembra proprio un topic assegnato per il Circolo Disagio, e già ci prepariamo a considerare il classico “rivoltarsi nella tomba” quale stereotipo preferito e mai tanto vero come in questo caso.
La prova, presieduta dallo scrittore De Caro, è toppata a nostro avviso da tutti. Probabilmente è stata interpretata come una gara a chi si allontana di più dal tema assegnato, e allora in quel caso alziamo le mani, bravi campioni! Vi scombiniamo i capelli. Oggi potete cenare col gelato.
Il problema di quando si parla di Massimo Troisi è che si tende a parlare come Massimo Troisi. A usare certe inflessioni, certe mezze frasi. Ma i nostri concorrenti attingono dal sempre aperto scatolone fabbricone così Adelmo L’Umorista tira fuori i numeri da giocare al lotto, Lilith Giovane Werther e pur sempre Beat  immagina un interrail con un biglietto non meglio specificato per il Paradiso, la Psicologa degli Elefanti se la gioca sul patetico/patologico tirando in ballo la questione Cuore con un #noncelhafatta che manco fossimo stati in Autumn in New York.

Il Vesuvio, quello se lo tengono buono per smaltire i diecimila manoscritti che avanzeranno al vincitore dopo la prima settimana nelle librerie.

Esce Adelmo l’Umorista. Perché non fa ridere più di tanto. Inoltre interpretare Quello-che-fa-ridere non si può mostrare attraverso un particolare stile di vestiario, a meno che non gli impongano un naso con occhiali finti, ma sarebbe davvero troppo. Quindi Adelmo è fuori. In tv non funziona.
Altra gitarella di gruppo e la comitiva Valentino Gramsci, Trucco, Bussa Medico della Mutua vengono portati all’osservatorio. Finalmente Trucco avrà occasione di impostare in modo più sistematico i suoi omicidi. Dopo aver plagiato Fight Club nel suo romanzo Fight Night, plagiare anche da Zodiac uno scherma di omicidi seriali sarà cosa da nulla.
Come se astrologia e astronomia avessero qualcosa a che fare, ecco che i tre si trovano a scrivere oroscopi per i loro giudici. La tenerezza di Bussa commuove, De Cataldo nasconde qualcosa: prima lo grazia, poi dice di provare tenerezza per lui, che gli ricorda sua madre. Qualcuno del Circolo accenna a voci sotterranee che vorrebbero i due personaggi fratelli separati alla nascita. Esce Trucco. 
Ultima prova per definire un altro candidato all’eliminazione: Ex Manager e la Lettone Elèna che si sfidano su un tweet. 140 caratteri per annunciare la fine del mondo.
Allora una cosa importante, prima di tutto è bene spiegare ai concorrenti cosa sia un tweet. Qualcosa di immediato, veloce, privo di subordinate e che (magari, magari!) sia lontanamente arguto. Circolo Disagio propone un tweet che avvisi le due concorrenti di una imminente esecuzione aliena per raggio laser, senza spargimento di sangue. E anche senza tweet, ora che ci pensiamo. Nessun avvertimento. Purtroppo a uscire sarà solo una delle due. La Lettone. C’è spazio per un solo scrittore migrante, e a quanto pare sarà Savic.
Nella lotta all’ultimo sangue tra i tre perdenti Trucco, Lèttone, Adelmo non poteva che salvarsi Trucco. Gli autori hanno ancora bisogno di un Primo Sospettato per i delitti nella Factory e ancora non si riesce a fare a meno di un provetto psychokiller come lui. Il vero problema a questo punto è il meccanismo perverso che sta incatenando gli esseri umani di Masterpiece ai personaggi che per esigenze televisive gli sono stati cuciti addosso.
Patetica la scenetta di Vargas Il Ribelle, costretto a ripetere davanti alle telecamere che NO, I RUSSI NON MI PIACCIONO, neanche fosse Ronald Reagan nella fase finale della Guerra Fredda. Peggio di Peggio quando oltre tutte le nostre aspettative tirano davvero fuori dallo scatolone degli Stereotipi un naso finto con occhiali annessi per salutare Adelmo L’Umorista. Lilith inoltre è esausto di essere definito tormentato e Beat. La cosa lo tormenta e gli fa venire voglia di partire, non importa la meta, quello che conta è andare.
Riusciranno i nostri eroi a sopravvivere a se stessi? Riuscirà Elisabetta Sgarbi a far ripartire l’Enterprise in tempo per fuggire non appena dichiarerà che la Bompiani non ha mai realmente avuto intenzione di pubblicare il vincitore di Masterpiece?
Appuntamento a domenica prossima. Massimo Disagio.
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